In mezzo ai due un presente-assente Magnussen, oscurato dal confronto tra i piloti Ferrari e Mercedes dopo l’indicente di Baku e le polemiche che ne sono scaturite.

Il GP dell’Austria 2017 inizia con il momento che tutti aspettavano: il confronto tra Hamilton e Vettel dopo i fatti di Baku. La conferenza stampa piloti che apre il weekend è stata, in sintesi, questo. Un confronto tra Seb e Lewis, a tratti scontato, nonostante i toni forti utilizzati negli ultimi giorni.

Per ammissione dello stesso Hamilton, solo oggi si apprende di come già lunedì scorso Vettel aveva provveduto con una telefonata a recapitare personalmente le proprie scuse all’inglese. Scuse accettate da Lewis, che ha comunque ribadito un concetto già espresso, ovvero che il comportamento di Vettel, a suo avviso, è un terribile esempio per i giovani.

Ai due piloti di Mercedes e Ferrari è stato poi chiesto un’opinione sul possibile arrivo, in una delle due scuderie, di Fernando Alonso e per entrambi vanno diplomaticamente bene i propri compagni attuali, ovvero Bottas e Raikkonen.

Praticamente invisibile, seduto in mezzo a Vettel ed Hamilton, Kevin Magnussen. Assente-presente in una conferenza stampa dove tutta l’attenzione era rivolta al faccia a faccia tra Lewis e Seb, il 24enne pilota danese aveva già immaginato tutto. Poco prima della conferenza stampa, infatti, aveva twittato in modo profetico: “Non sono sicuro di parlare molto oggi…”. E così è stato.

Coinvolto pochissimo, alla domanda “chi sarà campione tra i due che ti sono accanto?” Kevin ha glissato rispondendo “Non ne ho la minima idea”.