Bandiera rossa, pioggia a improvvisare le strategie per la gara e finale con pista che va asciugandosi. In una sessione di qualifiche del Gp d’Austria dove succede davvero di tutto a ringraziare e portare a casa la pole con il tempo di 1’07”922 è Lewis Hamilton. La 54esima pole position in carriera per l’inglese.

Il dominatore incontrastato del venerdì Nico Rosberg si ferma in seconda casella a mezzo secondo di distacco. Questione di tempismo. Con la pioggia arrivata nel finale di Q2 la pista si asciuga velocemente solo nei minuti finali della Q3 iniziata con gomme intermedie. Ma poco importa a Nico della pole mancata. L’uscita di pista per rottura della sospensione nelle libere 3 ha portato i meccanici Mercedes alla sostituzione del cambio. Ergo: penalità in griglia di 5 posizioni, esattamente come Vettel.

Rosberg partirà quindi settimo, Vettel qualificatosi quarto partirà nono.

La scalata di posizioni della Freccia d’Argento numero 6 e del ferrarista premia le ottime qualifiche della Force India di Nico Hulkenberg, che termina terzo e domani si troverà a scattare in prima fila al fianco di Hamilton, e della McLaren di Jenson Button, da quinto a terzo.

kimi raikkonen austria 2016

Buono il piazzamento di Kimi Raikkonen, da sesto a quarto, ancor più bravo a segnalare al proprio box in Q2 l’arrivo della pioggia e portare a uno stravolgimento della strategia Ferrari, riuscita a superare il taglio per la Q3 con super soft (anche con Vettel) e che quindi domani in gara potrà contare sul vantaggio di una gomma che ha dimostrato maggiore resistenza all’usura, a differenza della ultra soft che sul Red Bull Ring ha mostrato un decadimento rapidissimo. Una strategia imitata dalla Red Bull (Ricciardo quinto, Verstappen settimo).

Ma al di la delle strategie, della pioggia-nonpioggia e delle penalizzazioni, in vista della gara di domani i veri protagonisti potrebbero essere i nuovi cordoli piazzati in previsione della gara di MotoGP di agosto.

Cordoli che portano a eccessive vibrazioni delle monoposto causando improvvisi cedimenti strutturali delle sospensioni.

È successo proprio a Rosberg nelle libere 3 che ci ha rimesso un cambio e si è trovato penalizzato, a Daniil Kvyat con la Toro Rosso che ha anche rischiato grosso nel botto in Q1 (il motivo della bandiera rossa durante le qualifiche) e nelle precedenti libere a Verstappen e a Perez.

I TEMPI DELLE QUALIFICHE.