Michael Schumacher, Fernando Alondo e Kimi Raikkonen sul podio del Gp del Bahrain 2006.

Nonostante sia un Gp abbastanza giovane (inserito nel calendario del campionato mondiale di F1 dal 2004), la corsa che si disputa puntualmente sul circuito di Sakhir in pieno deserto ha spesso vissuto momenti spettacolari, non annoiando il pubblico presente sulle tribune e a casa davanti alla tv.

Il primo momento clou di grande bagarre da ascrivere agli annali si è registrato nel 2006 con lo splendido duello tra la Ferrari di Michael Schumacher e la Renault di Fernando Alonso. Fu l’atto numero uno della loro personale e appassionante sfida per la vittoria finale, che durò tutta la stagione.

Dopo la partenza perfetta del ferrarista che dalla pole scatta subito in testa, la gara diviene ben presto un affare privato tra i due quando Alonso riesce a sbarazzarsi della seconda Rossa di Felipe Massa lanciandosi all’inseguimento di Schumacher. La Renault si avvicina ma Michael mantiene la leadership fino al primo pit stop rientrando in pista sempre al comando. Non cambia nulla fino al 36° giro quando arriva il momento della seconda e ultima sosta.

Schumacher si ferma prima dello spagnolo che, così, può “mangiarsi” l’asfalto per tre giri a suon di record per cercare di guadagnare terreno il più possibile con gomme calde prima di rientrare. E ci riesce perché quando riparte dal suo box, rientra proprio appaiato alla Ferrari 248 che cerca in tutti i modi di passare ritardando la frenata. Alonso, però, tiene duro e difende la prima posizione conservando la testa che non mollerà fino al termine della gara, anche se Schumacher lo seguirà come un’ombra sul traguardo.

Nel 2009 si assiste ad una corsa certamente noiosa per le posizioni di vertice ma molto combattuta tra gli outsiders che sui due lunghi rettilinei di Sakhir danno spettacolo. Davanti, invece, non c’è storia con la netta affermazione della Brawn di Jenson Button, iridato a fine anno davanti al compagno di squadra Barrichello.

L’anno successivo la competizione si effettua su un nuovo tracciato che prevede l’introduzione di una parte mista, che ne rallenta notevolmente la percorrenza con un aumento della lunghezza. È la gara in cui si assiste ad un grande colpo di scena che condizionerà il risultato della stessa. Fino al 34° giro, infatti, il Gp è un monologo della Red Bull di Sebastian Vettel ma all’improvviso sulla sua vettura si rompe uno scarico. Il tedesco, così, rallenta l’andatura e viene raggiunto dalle due Ferrari di Alonso e Massa alle sue spalle con il primo che va a trionfare per una grande doppietta Rossa in avvio di campionato.

Nel 2011 il Gp del Bahrain viene annullato a causa del convulso quadro politico esistente in quella regione e per motivi di sicurezza non si disputa. Tornerà nel 2012, non senza polemiche e annessi rischi per la stessa, complessa situazione dell’anno precedente. Questa volta Vettel vincerà riscattando l’amarezza del 2010 ma a sorprendere sono le due velocissime Lotus di Raikkonen e Grosjean, subito dietro al tedesco sul podio.

Nell’edizione del 2014 sono le due Mercedes di Hamilton e Rosberg ad armarsi di baionetta lungo gli oltre sei chilometri del circuito. Iniziano il duello al 18° giro con l’attacco sferrato dal tedesco al pilota inglese per passare al comando della gara. È un momento di grande pathos con Rosberg che con una staccata al limite prima passa Hamilton ma poi è costretto a cedergli nuovamente la posizione in fase di accelerazione. Il giro seguente Rosberg lo punta ancora ma Hamilton non cede. Il primo pit stop non cambia le cose mentre dopo il secondo, avvenuto in regime di safety-car, riprende il confronto serrato quando Rosberg si riavvicina a Lewis provando a passare ma incontrando sempre l’opposizione della Mercedes n. 44 che si aggiudica il Gp.

Lo scorso anno, invece, è stato Kimi Raikkonen a rendersi protagonista di una bellissima battaglia agonistica con la Mercedes di Rosberg. Nella seconda parte di gara, il finlandese con gomme soft più performanti delle medie delle due frecce d’argento, recupera su Rosberg ad un ritmo forsennato. Alla 56° tornata giunge ad un tiro di schioppo dal tedesco che, alla prima curva, ormai sotto pressione, sbaglia e si fa superare dalla Ferrari che concluderà al secondo posto.

Considerando l’andamento della gara inaugurale a Melbourne, anche quest’anno la lotta per la vittoria sarà tra Mercedes e Ferrari su di una pista che alterna grandi velocità a intense frenate e dove il consumo delle gomme è notevole giocando un ruolo ancora più decisivo che su altre piste.

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Alessandro Crupi
Reggino purosangue, è rimasto folgorato dalla F1 quando aveva 10 anni. Da quel momento è diventato il suo sport preferito sostituendo il calcio. Ama le vicende agonistiche che hanno caratterizzato la storia dell'automobilismo. Oltre alle quattro ruote è appassionato di astronomia, antropologia e colleziona conchiglie.