F1 GP Bahrain. Maurizio Arrivabene e Kimi Raikkonen gl’incontentabili

Il team principal della Ferrari e il pilota finlandese volevano la vittoria. Arrivabene: "Volevamo i due piloti sul podio". Raikkonen: "Speravo di vincere". Sebastian Vettel: "Ho commesso due errori e rovinato il buono che aveva fatto". Hamilton: "La Ferrari è una vera minaccia".

ARRIVABENE E RAIKKONENIn Ferrari c’è chi predica bene e razzola male. La filosofia di pensiero del team principal si ispira alla modestia, testa bassa e lavorare. Ma stasera ha cambiato registro.

“Avremmo voluto due piloti sul podio. Ma sono contento per Kimi. Se lo merita. E’ un mastino allucinante in gara. Sono contentissimo e vado sotto il podio perché lo voglio vedere festeggiare! L’errore di Vettel? Siamo tutti esseri umani e si possono fare errori. La prossima volta Sebastian sarà carico e farà una grande gara. Diciamo che festa non è ancora tempo di farla, ma va bene cosi”, Maurizio Arrivabene.

Il cambio di registro riguarda anche un pilota di solito taciturno. La sfinge finlandese Iceman Primo si gode il secondo posto, un ritorno sul podio dal 2013 dopo 526 giorni.

“Non sei mai contento quando fai il secondo, ma dopo l’inizio di stagione difficile sono contento dei risultati che arrivano. Alla fine ero molto veloce, ma i giri erano terminati… Sono molto contento di come sta lavorando la Ferrari. Adesso c’è una buona atmosfera. Speravo di vincere, ma dobbiamo continuare a spingere”, Kimi Raikkonen.

Abbacchio al forno sulla tavola dell’altro pilota Ferrari. Sembrava dovesse andarci lui sul podio. Almeno terzo. Invece…

“Non è stata una gara semplice e non sono contento alla fine. Ho fatto un paio di errori nei momenti cruciali: per due volte ho perso la posizione, che avevo guadagnato nei pit stop su Rosberg. Poi ho rotto l’ala… Diciamo che è stata una buona gara per il team, ma non perfetta. Dobbiamo migliorare e dobbiamo essere molto contenti, anche se ho perso il secondo posto nel Mondiale. Ma possiamo migliorare ancora”, Sebastian Vettel.

L’abbacchio al forno è stato servito anche a Nico Rosberg che stasera ha toccato un limite che ignorava e di fatto è stato sbattuto fuori dalla corsa al titolo. La psicologia è una scienza.

“Abbiamo sbagliato la strategia e mi sono trovato in una situazione in cui non pensavo di dovermi trovare. Quel che stava facendo Raikkonen con le Medie lo vedeva tutta la squadra. Non abbiamo reagito come si doveva. Quest’anno per me è più dura perché c’è l’insidia Ferrari. Ma non mi scoraggio”, Nico Rosberg.

Campane a festa sul fronte inglese della Mercedes. Si festeggia la terza vittoria. Da una parte si teme dall’altra si guarda con gratitudine alla Ferrari.

“Tutto secondo programma. Non so se nel finale abbiamo corso qualche rischio perché qualcosa sembrava non stesse più funzionando bene. Ma eravamo ormai sulla dirittura d’arrivo. La Ferrari è una minaccia concreta. Dobbiamo lavorare ancora per neutralizzarla. I due piloti che hanno sono temibili, due combattenti irriducibili”, Lewis Hamilton.