Con la pole position al GP del Belgio 2017 Lewis Hamilton ottiene la pole numero 68 in carriera in F1, quella che lo porta in cima alla classifica di tutti i tempi al fianco del recordman Michael Schumacher. Il tutto è avvenuto nella pista del kaiser tedesco, Spa-Franchorchamps. Nella foresta delle Ardenne in cui Schumi ha esordito nel 1991, ha ottenuto la prima vittoria nel 1992 e ha conquistato l’ultimo titolo mondiale nel 2004. Un posto speciale, dove per Lewis è stato impossibile trattenere le lacrime dalla gioia una volta sceso dalla monoposto.

L’inglese della Mercedes, autore anche del nuovo record della pista, è stato il primo pilota a scendere sotto il muro dell’1:43 già nel corso del Q2. Il tre volte campione del mondo ha replicato la performance nel Q3, partendo dapprima con il tempo di 1’42”907 e migliorando quindi con un giro mostruoso che ha fatto fermare il cronometro sul tempo di 1’42”553.

Ma non è stato l’unico a registrare un tempo sull’1:42: nell’ultimo tentativo Sebastian Vettel ha migliorato eccezionalmente il suo precedente crono, fermandosi a 242 millesimi di gap. Un ottimo risultato per festeggiare il rinnovo del contratto per altri tre anni con la Ferrari, annunciato ufficialmente subito dopo le FP3 con una nota ufficiale sul sito del Cavallino.

Valtteri Bottas non è riuscito nel tentativo di completare una prima fila tutta Mercedes. Il finlandese si deve quindi accontentare del terzo posto, a mezzo secondo dal compagno di squadra. Al suo fianco scatterà Kimi Raikkonen, vittima di una qualifica funestata dalle continue vibrazioni sulla sua SF70-H le quali probabilmente non gli hanno dato la possibilità di ottenere tempi eccellenti come quelli mostrati questa mattina nel corso delle FP3 (dove ha registrato il miglior tempo).

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Terza fila per i due piloti della Red Bull, con Verstappen a solo un decimo dal numero 7 della Ferrari, mentre Ricciardo ha accusato un gap di mezzo secondo dal proprio compagno di box. Seguono Hulkenberg e Perez, quindi Ocon e infine Palmer, autore di un’ottima prestazione nel Q2 (7° tempo) che però non ha potuto replicare nella fase finale a causa della rottura del cambio.

Tra gli eliminati nel Q2 il primo nome è quello di Fernando Alonso. L’asturiano della McLaren ha dovuto arrendersi per l’ennesima volta alla mancata affidabilità della power-unit Honda. Dietro di lui le due Haas con Grosjean e Magnussen nell’ordine, quindi la Toro Rosso di Carlos Sainz e la seconda McLaren, quella dell’idolo di casa Vandoorne, che partirà però dall’ultima posizione a causa della penalità record di 65 posizioni che gli è stata inflitta.

La prima fase eliminatoria ha visto ancora una volta in difficoltà la Williams, che ormai sui circuiti veloci (dove qualche anno fa mostrava il meglio) fatica più di chiunque altro. Eliminati sia Felipe Massa che Lance Stroll, con il brasiliano 16° e il canadese 18°. A dividerli Daniil Kvyat. Le due Sauber di Ericsson e Wehrlein chiudono la classifica della sessione.

La griglia di partenza del GP Belgio 2017