Collisione alla prima curva Vettel-Raikkonen-Verstappen e gara in salita per i tre piloti subito fuori dalla lotta per la vittoria. Rosberg domina facile, Hamilton parte penultimo e rimonta fino al podio. Bella rimonta anche di Alonso (7°). A fine gara Vettel 6°, Kimi 9°.

Nel Gp del Belgio 2016 succede tutto quello che ci si poteva aspettare e anche tutto quello che non ci s’immaginava. I 240 metri che separano la griglia di partenza dalla prima curva di un circuito tosto come quello di Spa sono sempre pericolosi. Nessun problema per il poleman Nico Rosberg che si prende la 20esima vittoria in carriera e la sesta in questa stagione (pari e patta con Hamilton) senza batter ciglio. Guai seri per i suoi primissimi inseguitori.

Max Verstappen parte malissimo dalla seconda casella e viene subito infilato da Raikkonen e Vettel.

Il 18enne belga di nascita e olandese di nazionalità non è uno di quei piloti che si deprime per un errore. Tutto l’opposto. Raikkonen non chiude bene la porta lasciando il giusto spazio all’interno della curva. Verstappen s’infila di prepotenza, Vettel prende l’esterno della curva stringendo un po’ troppo. In mezzo ai due chiuso a sandwich il povero Kimi il quale entra in contatto prima con il compagno di scuderia e poi con Verstappen.

2016 Belgian Grand Prix, Sunday

Monoposto rovinate per tutt’e tre i piloti costretti al rientro ai box e chance Ferrari di ritornare sul podio che va in fumo.

Mentre Rosberg veleggia tranquillo, dalla penultima posizione della griglia di partenza causa 55 posizioni di penalità per sostituzioni componenti del motore (peggio di lui solo Fernando Alonso con 60 posizioni di penalità) inizia la preventivata rimonta di Lewis Hamilton che ha condotto un intero weekend pensando proprio al passo gara.

Al leader del mondiale gira tutto bene, anzi benissimo: virtual safety-car al giro 3, safety-car al giro 6 per il terribile schianto di Kevin Magnussen all’Eau Rouge a oltre 300 km/h e bandiera rossa al giro 9 per permettere ai commissari di ricollocare le protezioni strappate via dal botto del pilota Renault rimasto illeso ma trasportato all’ospedale per accertamenti.

Si ricomincia a fare sul serio dal giro 10 con Rosberg leader della corsa, Ricciardo secondo (posizione che terrà fino al traguardo) e Hulkenberg terzo seguiti dagli straordinari Alonso ed Hamilton rispettivamente quarto e quinto. Il trio dell’incidente post-partenza riprende la gara con Vettel 11°, Verstappen 14° e Raikkonen 18°.

I tre fanno ciò che possono per recuperare posizioni ed è lotta furibonda tra Verstappen e Raikkonen, con l’olandese al limite dello scorretto nell’impedire ripetutamente il sorpasso al finlandese il quale riesce poi a sopravanzare il ragazzino con la metà dei suoi anni solo grazie alla chiamata ai box della Red Bull.

Il passo gara della Ferrari resta buono per tutta la durata della corsa, ma il crash iniziale non permette di andare oltre la sesta posizione con Vettel e la nona con Raikkonen. Verstappen chiuderà 11°, mentre il “compagno di rimonta” di Hamilton, Fernando Alonso, non potendo contare su una vettura prestazionale come quella dell’inglese si deve “accontentare” del settimo posto.

L’ORDINE DI ARRIVO DEL GP DEL BELGIO 2016.

Rosberg festeggia la sesta vittoria stagionale, ma l’imponente e fortunata rimonta di Hamilton che chiude terzo toglie punti preziosi al tedesco in chiave Mondiale: Lewis è sempre il leader della classifica con 232 punti, Nico resta secondo con 223 punti.

daniel ricciardo gp belgio 2016

A fare un grosso balzo in classifica è Daniel Ricciardo il quale con la seconda posizione conquistata oggi consolida il terzo posto nella classifica piloti: 151 punti davanti a Sebastian Vettel (128) e Kimi Raikkonen (124).

C’è invece un sorpasso nella classifica costruttori. Grazie al quarto posto di Nico Hulkenberg e al quinto di Sergio Perez la Force India – che a Spa si dimostra sempre temibile – scavalca la Williams (103 contro 101).

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