F1 GP Belgio. Lewis Hamilton, devastante, alla decima pole stagionale

1'47"197 e quasi mezzo secondo di distacco a Nico Rosberg. Decima pole su undici in stagione, terza a Spa, 48ma in carriera. Ferrari flop: Raikkonen fermato dal motore in Q2 (14mo), Vettel nono in quinta fila con la Toro Rosso di Sainz. Seconda fila con la Williams di Bottas e la Lotus di Grosjean, terza con la Force India di Pérez e la Red Bull di Ricciardo, quarta con la Williams di Massa e la Lotus di Maldonado.

HAMILTON-BELGIO (FILEminimizer)Domani 900 gran premi. Nessuno come la Ferrari. Oggi pomeriggio il flop che non t’aspetti. Il peggiore modo per preparare la festa. Sebastian Vettel nono in griglia, Kimi Raikkonen fermato in Q2 da un guasto al motore in 14ma posizione (Iceman continua ad essere il catalizzatore dell’inaffidabilità della Ferrari. Dopo la beffa ungherese, l’umiliazione a Spa. Nel suo regno dove è il signore delle quattro vittorie).

Nella Q3 della resa dei conti la Ferrari è stata messa sotto da Williams, Red Bull e persino Lotus. Cosa potrà succedere domani per la Signora in Rosso nella foresta delle Ardenne è tutto da inventare prima ancora che da scoprire. Cappuccetto Rosso è circondata da un branco di lupi famelici ammaestrati dall’ineffabile domatrice Mercedes ed asservito ai suoi voleri. Cinque delle monoposto della top ten, oltre le due della prima fila, montano la power unit di Stoccarda. Due sono Renault, uno Ferrari.
La pole position del Gran Premio del Belgio che si corre domani, 11ma gara della stagione, è andata a Lewis Hamilton. Dieci su undici, terza a Spa, 48ma in carriera. Una mazzata devastante concretizzata nel crono di 1’47”197 per fare il giro di chilometri 7,400 che ha inflitto all’esterefatto Nico Rosberg quasi mezzo secondo. Irrimediabilmente. Non sembravano neanche macchine della stessa scuderia. Una differenza devastante.

Il branco dei lupi è mancato poco che si concretizzasse più minaccioso. Nico Hulkenberg, con l’altra Force India, per una esagerazione alla Blanchimont si è autoconfinato in 11ma posizione, sul sesto allineamento. E Daniil Kvyat si è imbranato quando non doveva ed è 12mo, stesso allineamento del tedesco.

Nelle fasi conclusive della battaglia delle Ardenne per la pole position la panzer division Mercedes ha concesso pochi spazi di manovrabilità alle altre forze schierate sul campo. E da parte loro le Mercedes Mercedes hanno sbaragliato inesorabilmente gli alleati. Alla prima fila tutta Mercedes è seguita, quindi, la seconda con la Williams Mercedes di Valtteri Bottas (terza a 1”340) e la Lotus Mercedes di Romain Grosjean (quarta a 1”364, ma scalerà 5 posizioni in griglia per avere sostituito il cambio); la terza con la Force India Mercedes di Sergio Pérez (quinta a 1”402) e la Red Bull Renault di Daniel Ricciardo (sesta a 1”442); la quarta con la Williams Mercedes di Felipe Massa (settima a 1”488) e la Lotus Mercedes di Pastor Maldonado (ottava a 1”557); infine la quinta con la Ferrari di Sebastian Vettel (nono a 1”628) e la Toro Rosso di Carlos Sainz (decima a 2”574) che ancora una volta ha fatto meglio di Max Verstappen, 15mo e per giunta retrocesso di 10 posizioni in griglia per la sostituzione della sesta unità termica.

Il tema delle retrocessioni ha coinvolto la McLaren che si dibatte in una crisi senza fine. Jenson Button 17mo e Fernando Alonso 18mo sono costretti agli abissi della griglia avendo sommato rispettivamente 50 e 55 posizioni di penalizzazione (sic!) per avere sostituito non solo il settimo motore della stagione (due in più rispetto alle norme, un’autorizzazione “speciale” per nuovi costruttori di motori) ma anche turbocompressori, MGU-H e MGU-K, in eccesso rispetto al numero consentito. Alonso ha inoltre utilizzato un nuovo componente Electronics Control. Una griglia quindi parzialmente rivoluzionata che concede a Vettel di guadagnare una posizione.
Con poco più di sette chilometri, Spa è la pista più lunga della stagione. Nonostante la presenza di due frenate (la Les Combes al termine del rettilineo del Kemmel e la chicane Bus stop immediatamente prima del traguardo) caratterizzate da elevatissime energie, il resto del tracciato è decisamente leggero per l’impianto frenante perché caratterizzato da curvoni veloci che determinano frenate poco impegnative e garantisco un ottimale raffreddamento dell’impianto.
Domani alle 14:00 partenza senza più Bpf che ottimizzava lo stacco della frizione al via e la gestione della coppia in accelerazione. L’anno scorso pole di Rosberg e vittoria a sorpresa di Ricciardo.