Immersa nelle colline delle Ardenne, la pista di Spa-Francorchamps ha iniziato a ospitare le prime gare automobilistiche nel 1920, sul tracciato che all’epoca era lungo 14,1 km. Oggi lungo “solo” 7,004 km, è comunque la pista più lunga del Mondiale, posizionata in un luogo con condizioni climatiche delle volte avverse: nel 2014 durante la gara la temperatura dell’aria non superò i 16 gradi.

Non è il caso di questo weekend, per il quale si prevedono temperature intorno ai 30° gradi difficili da trovare da queste parti.

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In questo scenario, il ritorno in pista dopo la pausa estiva vede inoltre la Ferrari discostarsi molto per la prima volta dai suoi avversari nella scelta delle mescole: 4 medie per Mercedes e Red Bull, solo una per Maranello. Temperatura e mescola a parte, però, in pista la musica non cambia.

La Mercedes parte subito forte dominando le prime libere con Nico Rosberg (1’48″348) migliore di 7 decimi di Lewis Hamilton. Una prima sessione buona anche per la Ferrari, in particolare con Kimi Raikkonen terzo a +0”799 seguito da una Force India in palla (Sergio Perez 4°), e in cui si segnala l’esordio da pilota titolare in Formula 1 del francese Esteban Ocon, in grado di rifilare un secondo di distacco al compagno di squadra in Manor Pascal Wehrlein.

f1 kimi raikkonen belgio 2016

Kimi Raikkonen fresco di matrimonio, che qui ha vinto quattro volte, ha staccato quindi di più di mezzo secondo il compagno di scuderia Sebastian Vettel (quinto). Le Red Bull di Daniel Ricciardo (+1”434) e Max Verstappen (+1”517) sono sembrate in svantaggio. Ma si tratta di una pallida impressione mattutina.

I TEMPI DELLE LIBERE 1.

La scuderia del toro ha infatti dominato la seconda sessione di prove libere con Max Verstappen (1’48″085) il quale sul circuito di casa – olandese di nazionalità, belga di nascita – è stato in grado di mettersi alle spalle il compagno Ricciardo di 2 decimi e mezzo. La Red Bull ha fatto la differenza soprattutto nella parte guidata dove conta molto l’aerodinamica e anche nella simulazione gara si è dimostrata alla pari dei dominatori incontrastati di questa stagione di Formula 1, ovvero Rosberg e Hamilton, i quali hanno chiuso rispettivamente le libere 2 sesto e tredicesimo.

Per la gara di domenica, però, Nico potrà contare su un enorme aiuto: la maxi-penalità accumulata da Lewis. Hamilton ha infatti sostituito per la sesta e settima volta due componenti della power-unit della propria monoposto e sarà quindi retrocesso di 30 posizioni in griglia. Sì, 30. Nonostante questo, però, probabilmente il campione del mondo in carica non sarà ultimo in griglia: Fernando Alonso ha dovuto sostituire l’intera power-unit della sua McLaren e sconterà una penalità di 35 posizioni!

f1 lewis hamilton belgio 2016

Tornando al responso delle libere, i piazzamenti dei due piloti Mercedes sono poco indicativi: Rosberg non ha montato la mescola da qualifica, Hamilton si è concentrato pesantemente sul passo gara.

Da tenere in considerazione, invece, il crono dei due ferraristi: Vettel quarto a quasi un secondo, Raikkonen settimo a un secondo e più. Forse a causa delle temperature inaspettatamente alte, la Ferrari non riesce a lavorare bene con la supersoft e anche il passo gara sembra distante da quello di Red Bull e Mercedes. A complicare il lavoro un competitor in più per un posto sul podio a Spa: la Force India con Sergio Perez quinto e due monoposto “a sandwich” su Vettel.

I TEMPI DELLE LIBERE 2.