Lewis Hamilton vince il GP del Brasile 2016 dopo 3 ore di gara. Una corsa eterna sotto la pioggia scandita da safety-car, bandiere rosse e acqua plannig per tutti. La prima volta dell’inglese a Interlagos è così la nona vittoria in stagione (pari e patta con Rosberg) e il 24° circuito diverso sul quale ha vinto. Tutto rimandato in chiave Mondiale ad Abu Dhabi e con la progressione di vittorie degli ultimi gran premi il distacco di Lewis da Nico è di soli 12 punti.

Il podio di Interlagos è completato da un prudente Nico Rosberg e un superlativo Max Verstappen, autori di due gare diametralmente opposte e per opposte ragioni.

Pioggia e freddo battezzano la domenica brasiliana di F1 la cui gara inizia con dieci minuti di ritardo, in regime di safety-car e monoposto ovviamente gommate full wet. Nessun acquazzone, ma l’acqua plannig di Grosjean mentre va a schierarsi sulla griglia di partenza (sì, avete letto bene…) spinge Charlie Whiting alla prudenza e dà il via alla gara col freno a mano tirato. E il prosieguo non sarà migliore.

Dopo 8 giri in regime di safety-car il via alle danze. Verstappen lascia intuire la giornata in stato di grazia mangiandosi letteralmente Kimi Raikkonen (3°) alla prima curva dopo il rettilineo di partenza. Difficile per tutti, comunque, restare in pista. Anche per Sebastian Vettel, che al giro 11 finisce in testa coda e azzardando l’intermedia si ritrova scaraventato in 19° posizione dopo il pit stop.

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Al 13° giro riecco in pista la safety-car per il botto di Ericsson. Al giro 20 nuovamente campo libero alle monoposto, ma dura solo una frazione di secondo. Tolta di mezzo la safety-car è il turno di Raikkonen (tornato 3° dopo il pit stop di Verstappen che inspiegabilmente come il compagno di scuderia monta l’intermedia) restare vittima dell’acqua planning proprio al momento della ripartenza. E c’è mancato poco che l’esito del botto non fosse drammatico.

Prima bandiera rossa e 30 minuti di sosta ai box. Si torna dunque in pista con la safety-car ma dopo 8 giri (siamo al 28°) la direzione gara decide di stoppare nuovamente la corsa.

Dopo un altro stop di mezz’ora tutti di nuovo in pista, sempre dietro alla safety-car e sempre con full wet. I primi nell’ordine sono Hamilton, Rosberg e Verstappen. Vettel si era già portato in 14° posizione. La corsa ricomincia al giro 32 e Verstappen si replica in una manovra ai limiti del fenomeno mangiandosi subito Nico Rosberg e dando l’impressione che per lui la pioggia non sia assolutamente un fastidio. Anzi, un vantaggio.

Contro ogni previsione meteo e contro ogni logica la Red Bull decide di montare nuovamente l’intermedia. Strategia inspiegabile.

Nel frattempo torna in pista la safety-car. È il giro 48 e a restare vittima dell’acqua planning è Felipe Massa, il quale chiude come non avrebbe mai voluto il suo ultimo GP di casa. La Red Bull rimedia alla cazzata e richiama nuovamente ai box Ricciardo e Verstappen per rimontare le full wet. I due, dopo che la gara riparte definitivamente al giro 56, si ritrovano così 12° e 14°. Ma per Verstappen è solo un incentivo a dare sfogo a una classe innata: ha chiuso 3°, divorandosi letteralmente tutti.

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Ricciardo compreso che ricevuto lo schiaffone dal ragazzino chiude solo 8° e compreso Vettel che nel frattempo è stato autore di una personale rimonta fino alla quinta posizione, lontano da quel podio che la Ferrari insegue ormai da 11 gran premi (Monza).

L’ORDINE DI ARRIVO DEL GP BRASILE 2016.

Dopo 3 ore, 1 minuto e 1 secondo di gara, Lewis Hamilton ha tagliato per primo il traguardo con un margine di oltre 11 secondi su Nico Rosberg, mai come prima d’oggi attento nella guida ben conscio che il prossimo e ultimo gran premio lo vedrà impegnato a conquistare, se dovesse arrivare l’ennesima vittoria di Lewis, almeno la terza posizione. In caso contrario, il mondiale sarà di Hamilton.

Chiunque vinca, però, è avvisato: l’anno prossimo a lottare per il titolo ci sarà anche Max Verstappen.