Strepitosa Mercedes in pole position con l'inglese (quinta in Cina, 41ma in carriera) in 1'35"782 e in prima fila anche con Nico Rosberg ad appena 42 millesimi. Seconda fila Ferrari (Vettel)-Williams (Massa), terza Williams (Bottas)-Ferrari (Raikkonen).

LEWIS HAMILTONLewis Hamilton come Clark Kent. Si trasforma in Superman ed i comuni mortali hanno potuto solo assistere, e applaudire, alla sua impresa. Anche il supereroe Marvel Nico Rosberg che nella sfida tra immortali è arrivato ad appena 42 millesimi dallo stratosferico 1’35″782 di Superman. Al primo tentativo, risparmiando per altro due treni di gomme Soft mentre Nico nella speranza di annullare i 280 millesimi di distacco del primo tentativo ha dovuto fare indossare alla sua Mercedes un secondo treno di Soft per l’ultimo assalto. I due, per altro, sono stati gli unici ad avere superato la Q1 utilizzando le gomme Medie (Hamilton quinto, Rosberg ottavo). Superman ha dominato i due giorni di vigilia del Gran Premio di Cina, terza gara della stagione che si corre domani. E’ stato primo nelle libere 1, nelle libere 2 e nelle libere 3. In qualifica, in Q1  ha fatto un tempone con le Medie che gli ha garantito il passassagio alla Q2 a 783 millesimi da Vettel (1’37″502) che ho dovuto evitare i rischi ricorrendo alle Soft. E’ stato primo in Q2 con l’aperitivo di 1’36″423, ha prodotto il Big Bang devastante in Q3.

Lewis Hamilton, quindi, festeggia la quinta pole in Cina e la 41ma in carriera che lo porta a quattro lunghezze dal record di 45 detenuto da Sebastian Vettel. Raggiungere e superare il pilota tedesco nel corso della stagione appena cominciata non sarà obiettivo difficile da centrare.

La Ferrari non è più una sorpresa e proprio per questo non solo Mercedes ma anche Williams si sono vaccinate per tempo al fine di evitare il contagio pernicioso del virus di Maranello. Vaccinazione che ha costretto Sebastian Vettel a fare ricorso ai pezzi pregiati del suo infinito repertorio di bravura di quattro volte campione del mondo per strappare alla Williams almeno il terzo posto in seconda fila a 905 millesimi dall’irragiungibile Hamilton. Posto strappato di forza ad un altro lottatore puro come Felipe Massa che si è dovuto accontentare del quarto posto con l’abissale distacco di 1″172. Abisso nel quale sono stati risucchiati i finlandesi Valtteri Bottas con la Williams n.77 a  1″361 e Kimi Raikkonen con la Ferrari n.7, che l’ha costretto a numerose correzioni nel tratto misto del circuito, a 1″450, i quali compongono il terzo allineamento.

Nel quarto si trovano la Red Bull di Daniel Ricciardo a 1″758 e la Lotus di Romain Grosjean a 2″123 finiti addirittura in un buco nero. Nel quale si sono dissolti i rispettivi loro compagni di squadra entrambi fermato in Q2: Daniil Kvyat 12mo e Pastor Maldonado 11mo.

Nelle profondità inesplorabili della galassia Mercedes si sono perse le due Sauber. Ma figuratevi cosa importa al team svizzero di Hinwill: essere con entrambi i piloti tra i primi dieci della griglia, quinta fila, è stato come vincere una battaglia stellare. Felipe Nasr nono  a 2″285 e Marcus Ericsson decimo a 2″375 si godono la vigilia ed hanno diritto di sognare posti al sole a conclusione della gara.

Gli incubi continuano ad agitare il box della McLaren. Problemi alla power unit Honda che nessuno riesce a risolvere (Alonso ha dovuto saltare le libere 3) non consentono alla scuderia di Woking di uscire dalla sala rianimazione nella quale si trovano i lungodegenti in coma profondo. Nonostante l’impegno e l’immediato utilizzo della gomme Soft, Jenson Button e Fernando Alonso sono stati messi fuori in Q1, rispettivamente con il 17mo e il 18mo tempo. Peggio della McLaren solo la Manor Marussia.

Tutto è tornato nell’ordine precostituito a Stoccarda? Affatto. I due ferraristi come i due della Williams sono in posizione di griglia per potere fare male ai due Mercedes già in partenza. In prima fila, meno, ma in seconda e terza devono evitare fenomeni di autolesionismo. Uscire indenni dalla prima curva sarà importante e chiudere il primo giro in posizioni di attacco consentirà di attuare nel miglior modo le strategie. Con una considerazione di partenza: il passo gara della Ferrari, soprattutto  quello di Raikkonen, è stato uguale e in alcuni giri superiore a quello  della Mercedes. La Ferrari potrà anche prevedere strategie diverse per i due piloti. La Mercedes no, perché sia Hamilton e sia soprattutto Rosberg vogliono vincere. Il pilota tedesco non può consentire al compagno-rivale una seconda vittoria a prescindere da quello che faranno Ferrari Williams.

L’anno scorso, in condizioni di pista bagnata, ha vinto Hamilton partito dalla pole.

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