Stesso epilogo di quattordici giorni fa in Australia, con Lewis Hamilton e la Mercedes in pole position, seguiti da Sebastian Vettel che porta di nuovo la Ferrari in prima fila bruciando Valtteri Bottas, questa volta per solo un millesimo. Più staccato Kimi Raikkonen a quasi mezzo secondo dal best lap.

A nulla è valso il doppio miglior giro fatto registrare dalla Ferrari nel Q1 con Vettel (gomme soft) e nel Q2 con Raikkonen (oltre al dominio nelle FP3). Hamilton mostra di avere sempre quel margine di vantaggio almeno per quanto riguarda il giro secco. Con questa, l’inglese sale a 63 pole, due in meno di Senna e a -5 da Schumacher. Per il tre volte campione del mondo è anche la sesta pole consecutiva, sempre a -2 dal record di Senna.

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In casa Red Bull si invertono i ruoli, infatti questa volta la quinta posizione è di Daniel Ricciardo, che però accusa un gap di 1,3 secondi dalla Mercedes. Peggiore la giornata di Max Verstappen, che a causa di problemi di potenza non è riuscito a passare la prima manche piazzandosi addirittura in penultima posizione.

Posto in griglia fotocopia rispetto all’Australia anche per Felipe Massa, sesto. Meglio rispetto a due settimane fa Lance Stroll, che è riuscito a entrare nel Q3 facendo registrare il 10° tempo. Eccellenti le qualifiche di Renault, Force India e Toro Rosso che grazie a Nico Hulkenberg, Sergio Perez e Daniil Kvyat hanno ottenuto un posto in top ten rispettivamente con il settimo, ottavo e nono tempo.

Il Q2, come detto in precedenza, ha visto il miglior tempo di Kimi Raikkonen, che sul finale ha stampato il tempo di 1’32”181. Nelle retrovie la lotta per l’accesso al Q3 ha visto Carlos Sainz come primo degli esclusi per soli 60 millesimi a vantaggio di Lance Stroll. Staccato di poco Kevin Magnussen con il secondo tempo, il quale oggi ha meglio figurato del compagno Romain Grosjean, anche perché il francese non ha potuto migliorare il proprio tempo a causa dell’incidente di Antonio Giovinazzi negli ultimi secondi del Q1.

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L’italiano della Sauber, uscito illeso dalle barriere di curva 16 contro cui è finito dopo aver perso la vettura al passaggio sull’erba sintetica, ha conquistato l’accesso al Q2 nonostante il botto, senza però poter prendere parte alla sessione. Il pilota di Martina Franca si stava migliorando, ma prima del crash era comunque sui tempi del team-mate Marcus Ericsson che nel Q2 ha conquistato il 14° tempo.

A subire le conseguenze di questo incidente, oltre a Grosjean (anch’esso autore di un testacoda più fortunato nello stesso punto), è stato anche Esteban Ocon, il quale domani sarà costretto a partire in ultima posizione. Simile alle qualifiche di Melbourne la situazione in casa McLaren, con Fernando Alonso non più veloce del 13° tempo e Stoffel Vandoorne primo degli esclusi nel Q1.

Appuntamento a domani mattina ore 8:00 per il via del Gran Premio della Cina, in diretta esclusiva su Sky Sport F1 HD. Per quanto riguarda la visione in chiaro, la gara sarà trasmessa in differita su Rai 1 (anche in HD) a partire dalle ore 14:00.

LA GRIGLIA DI PARTENZA DEL GP DELLA CINA 2017