ferrari gp cina 2016

Raikkonen in Australia è stato tradito dalla turbina, Vettel in Bahrain è stato costretto a fermarsi per un guaio al propulsore. I problemi di affidabilità della Ferrari sarebbero legati al rivoluzionario sistema sviluppato per aumentare la pressione nella camera di combustione e la potenza della power unit in certe situazioni (pole, partenza, sorpassi). Lo stesso “manettino” (l’HCCI, acronimo anglosassone di Homogeneus Charge Compression Ignition; tradotto, accensione per compressione di una carica)  su cui i tecnici Mercedes lavorano da tempo e utilizzano sulle monoposto già dalla passata stagione.

A Maranello i tecnici guidati da Mattia Binotto hanno pensato di escluderlo per evitare altre rotture e figuracce. Un passo indietro che potrebbe arrivare già quì in Cina e che conferma la complessità del progetto SF16-H e la voglia della Rossa di tenere testa alle Mercedes con ogni mezzo. Vedremo con quali risultati dopo i ritiri delle prime due gare.

A proposito di flop: quelli delle prime due qualifiche col nuovo regolamento non si verificheranno più e già domani a Shanghai i piloti formeranno la griglia col vecchio format.

Intanto, manettino o non manettino il venerdì di Shanghai si è concluso con l’uno-due Ferrari. Nella pole position provvisoria Kimi Raikkonen,

unico a scendere sotto 1’37”: 1’36”896.

Secondo a 109 millesimi Sebastian Vettel, il quale non ha gradito la performance del compagno (“E’ solo venerdì e non porrei l’accento su quanto successo”, ha commentato acido).

“È stata una giornata complessa, c’era molto slittamento e faticavamo con l’aderenza, ma con le supersoft la situazione è andata meglio. Va abbastanza bene, anche se la pista era molto scivolosa e complicata dal vento. Abbiamo fatto tanto per cercare di imparare e adesso vedremo di sfruttare al meglio le cose a cominciare dal meteo. Pole position? Non lo so, vedremo le condizioni metereologiche domani, cercheremo di sfruttare al massimo la gara a cominciare dalle qualifiche”, Kimi Raikkonen.

Seconda fila tutta Mercedes: terzo Nico Rosberg a 237 millesimi, quarto Lewis Hamilton a 433 il quale domenica dovrà scalare 5 posizioni in griglia per avere sostituito la scatola del cambio (con questo risultato partirebbe nono in quinta fila). Ma i problemi per la Mercedes sono stati evidenziati dai “lunghi” a più riprese dei due piloti e con gomme diverse e dalla power unit di Nico andata improvvisamente in protezione togliendo potenza alla macchina.

La terza fila provvisoria è formata dalla Red Bull, terza forza del campionato per merito di Daniel Ricciardo, quinto a 1”247, e dalla “dipendente” faentina Toro Rosso di Max Verstappen, sesto a 1”372.

In quarta fila la Force India di Nico Hülkenberg, settimo a 1”631, e la Toro Rosso di Carlos Sainz, ottavo a 1”646. Nella quinta fila della virtuale Q3, considerato che si torna all’antico, l’altra Force India di Sergio Peréz, nono a 1”673, e la Williams di Valtteri Bottas, decimo a 1”827. Felipe Massa spettatore stamane per un problema strutturale che ha provocato la foratura della gomma posteriore sinistra, nel pomeriggio si è classificato 14mo.

Problema strutturale che ha registrato anche la Renault di Kevin Magnussen con le stesse conseguenze della Williams alla posteriore sinistra ma con conseguenze peggiori in quanto ha dovuto saltare le due sessioni di libere. La Haas di Esteban Gutiérrez ha avuto anch’essa un venerdì sfortunato (2 giri in mattinata) culminato nelle libere 2 con i dischi dei freni posteriori in fiamme, incidente che lo ha costretto a rinunciare di fatto alle prove (4 giri nel pomeriggio).

La notizia buona l’ha ricevuta Fernando Alonso: dopo il pauroso incidente a Melbourne e lo stop precauzionale impostogli dai medici al Sakhir, il pilota asturiano della McLaren ha ottenuto il via libera al termine della prima sessione di prove libere, chiuse in dodicesima posizione (11mo nelle seconda sessione).

“In macchina ho un po’ di dolore, ma penso di poterlo sopportare”, Fernando Alonso.

Domani è prevista pioggia. Quindi griglia tutta da scoprire. Libere 3 alle ore 12:00 locali (in Italia le 6 del mattino), le qualifiche scatteranno alle 15:00 (le 9 in Italia).