F1, GP Cina. Nico Rosberg inesorabile trittico, la Ferrari si complica la vita e rimedia Vettel secondo

Parte bene Ricciardo che va in testa ma una foratura tarpa le ali dell'australiano che concluderà quarto. Rosberg ha dominato con una Mercedes ancora irraggiungibile. Scontro tra le due Ferrari in avvio, la Rossa rimedia il secondo posto di Vettel e il quinto di Raikkonen. Terzo Kvyat. Hamilton settimo.

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“Puoi arrivare da qualsiasi parte, nello spazio e nel tempo, dovunque tu desideri”.

Il Gabbiano Jonathan nel cielo di Shanghai ha sconfitto i rapaci ed ha illuminato d’immenso il volto radioso di Nico Rosberg alla terza vittoria nelle prime tre gare della stagione, dominatore incontrastato e incontrastabile d’una gara nata nel Caos e dal Caos. Ma quando s’è verificato il Bing Bang è stata ancora una volta la Mercedes, una sola Mercedes è bastata, ad espandere la sua devastante potenza. Partito dalla pole position Rosberg è stato il predestinato vincitore contro tutto e tutti. Implacabile in qualifica, inesorabile in gara.

Alla Ferrari non è servito granché l’effetto mediatico e vaticinante del suo presidente arrivato a Shanghai per effettuare robuste quantità di flebo di ottimismo scaramantico. Sergio Marchionne è sembrato impietrito quando sulllo schermo nel box della Rossa ha assistito allo “speronamento” di Kimi Raikkonen da parte di Sebastian Vettel il quale piuttosto che guardarsi le spalle e proteggersi dall’aggressivo Daniil Kvyat ha… preferito chiudere la porta al compagno di squadra che aveva impostato la prima curva allargandola leggermente in entrata per chiuderla in uscita.

Beffati in qualifica autolesionisti in avvio di gara. Per vivere ancora di rimpianti e rimediare quel che può passare il convento. Vettel secondo sul podio è stato solo un rimediare al tentativo di suicidio iniziale. Raikkonen quinto un palliativo per curare le ferite provocate dall’insipienza del quattro volte campione del mondo.

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Non ci fosse stato l’autolesionistico atteggiamento iniziale Vettel poteva vincere la gara? E Raikkonen poteva avere accesso al podio? Quesiti senza risposta ed argomenti da archiviare tra i rimpianti di quest’inizio stagione. E’ un fatto che Rosberg la gara l’ha dominata perché la Mercedes è ancora la monoposto da battere. Con qualsiasi tipologia di gomma il tedesco è stato sempre il più veloce in pista nel confronto con gli altri più velleitari avversari. Alla Ferrari seconda ha inflitto 37”776 di distacco, alla quinta 65”872.

Daniel Ricciardo, in avvio andato in testa con Rosberg incollato sugli scarichi della Red Bull e pronto al sorpasso, se non fosse stato costretto al terzo giro a rientrare per sostituire la posteriore sinistra distrutta dai detriti lasciati dalla Ferrari (safety car dal 4. all’8.giro) poteva vincere la gara? Anche questo è un quesito senza risposta e il quarto posto a 52”288 da Rosberg fa parte dei rimpianti del siculo-calabro-australiano autore insieme con Raikkonen del più bel sorpasso della gara (entrambi su Hamilton che ha corso con l’handicap del sottoscocca danneggiato dall’iniziale incidente con una Sauber).

Senza rimpianti: il terzo posto di Daniil Kvyat asceso al terzo gradino del podio con 45”936 di distacco dopo una gara tenace ed intelligente; il sesto di Felipe Massa che nel finale ha resistito al “menomato” Hamilton, resistenza che non ha potuto opporre l’altro pilota Williams Valtteri Bottas, decimo; l’ottavo e il nono posto della faentina Toro Rosso, rispettivamente con Max Verstappen e Carlos Sainz.

Il settimo posto di Lewis Hamilton a 78”230 dal trionfante compagno di squadra, è il ruggito d’uno spelacchiato leone lontano 36 punti dopo 3 gare dal trono che vorrebbe tenere ma sul quale comincia a poggiare le natiche il biondo vendicatore tedesco.

IL VIDEO DEL CRASH VETTEL-RAIKKONEN.

https://www.youtube.com/watch?v=7Wm_IFAN6W4