Daniel Ricciardo conquista il gran premio della Cina 2018. Sesta vittoria in carriera per l’australiano della Red Bull, concreto e quando vuole fenomenale in pista da vero top driver. La safety-car in pista al giro 31 per l’autoscontro tra le due Toro Rosso di Hartley e Gasly (quest’ultimo penalizzato di 10 secondi) è lo spartiacque della gara, con la Red Bull abilissima a sfruttare il momento per un doppio pit-stop. Mossa vincente che ha permesso a Ricciardo di conquistare la vittoria – merito comunque dei suoi sorpassi magistrali – e che avrebbe potuto regalare alla scuderia austriaca una doppietta se solo Max Verstappen non fosse entrato in “modalità kamikaze”.

L’olandese sempre meno fenomeno e sempre più degno erede di papà “Versbatten” ha rovinato la propria gara e quella di Sebastian Vettel, tentando una delle sue solite mosse azzardate che ha portato solo al contatto col tedesco della Ferrari, uscito malconcio dall’incidente e 8^ alla bandiera a scacchi, e a una penalità di 10 secondi per il pilota Red Bull che ha chiuso 4^ ma scala 5^. Forse troppo poco, considerando la manovra azzarda e il danno procurato a Vettel (partito dalla pole e in testa alla gara fino al suo primo pit-stop).

Sul podio con Ricciardo due finlandesi, con la Mercedes di Valtteri Bottas che precede la Ferrari di Kimi Raikkonen (al 93esimo podio in carriera) a raggranellare punti importanti per le due scuderie. Prestazione opaca per Lewis Hamilton 4^ grazie alla penalità comminata a Verstappen e mai davvero in gara, quasi fosse di passaggio a Shangai. Qui l’ordine di arrivo completo.

Visibilmente contento ed emozionato sul podio Daniel Ricciardo, che non si dimentica però di festeggiare bevendo champagne dalla sua scarpa: “Quando vinco io non sono mai gare noiose ma divertenti (nelle sei vittorie ottenute non è mai partito dalla prima fila, ndr). È una vittoria inaspettata. Ventiquattro ore fa pensavo di dover partire dal fondo della griglia, devo dire grazie ai ragazzi che mi hanno permesso di fare le qualifiche. Grazie a loro che hanno lavorato sodo. Abbiamo fatto una doppia sosta durante la safety-car ed è stata la mossa vincente. I miei sorpassi? A volte devi seguire il tuo istinto. Avevamo le soft e sapevo di poter andare più lungo in frenata. A volte hai sola opportunità di soprasso e la devi sfruttare. Il sorpasso su Bottas manovra al limite, dura ma corretta. L’ho visto difendersi ma poi alla fine sapevo che si sarebbe stato spazio e le mie gomme avevano più aderenza”.

Sorrido come può Valtteri Bottas: “La gara andava piuttosto bene per noi finché non è arrivata la safety-car. A quel punto ci siamo trovati nei guai, con Daniel e anche con Kimi. Sento che meritavamo la vittoria, ma non è arrivata. Non ho avuto un grosso calo di prestazioni alla fine”. Kimi Raikkonen: “Abbiamo fatto una buona partenza ma poi ho bloccato alla prima curva e ho faticato nel seguire le Red Bull all’inizio. Prima fase poco ideale, poi siamo stati fuori a lungo e siamo stati fortunati con la safety-car, ma ci sarebbe voluta la gomma soft per attaccare davvero. Anche se mi avvicinavo non riuscivo a passare, in ogni caso mi prendo quello che ho ottenuto, visto come stava andando la gara”.

Sebastian Vettel parla del contatto con Verstappen nell’immediato post gara ai microfoni di Sky Sport: “Penso sia chiaro cosa sia successo, ma sono cose che possono succedere nelle gare. La mia macchina è stata danneggiata, ho perso il bilanciamento con tantissimo sovrasterzo. Non avevo più armi per sopravvivere. È una di quelle gare che a volte ti vanno bene altre volte completamente storte. La prima sosta è stata lenta e ho perso una posizione. Ho dato tutto, danneggiando anche le gomme dietro Bottas, non è stato facile”.

Per la prima volta evita di fare lo spocchioso Max Verstappen: “Avrei potuto aspettare un po’ di più per sorpassare Sebastian, certo è facile dirlo dopo. Non volevo colpirlo, ho già chiesto scusa. Il mio inizio di stagione è da schifo, tante cose sono andate storte. Di sicuro devo cercare di rivedere tutto e fare meglio la prossima gara. So che ci saranno molte critiche, nemmeno io sono contento di me stesso perché avremmo potuto chiudere primo e secondo. Ho deluso il team, farò meglio la prossima volta”.

Caro Helmut Marko, in attesa che il giovane al quale sei molto legato cresca definitivamente non dimenticare che per te corre anche Daniel Ricciardo, con questa vittoria quarto in classifica iridata con 37 punti alle spalle di Bottas (40), Hamilton (45) e il leader Vettel (54). Verstappen è ottavo con soli 18 punti. La classifica costruttori vede la Mercedes davanti alla Ferrari di un punto.