Un déjà-vu del GP Ungheria. Un’altra pessima partenza di Nico Rosberg dalla privilegiata pole position e un rapace Lewis Hamilton rapido e scaltro a rubare immediatamente la testa della gara e volare (senza astronave, per una volta con una monoposto terrestre) verso la quarta vittoria di fila, la numero 49 in carriera a meno due da Alain Prost.

La disfatta di Nico si materializza in pochi metri. Prima la Freccia d’Argento numero 44 poi le Red Bull di Max Verstappen e Daniel Ricciardo lo sverniciano. Dalla quarta posizione non si schioderà più. L’astronave Mercedes si comporta da terrestre monoposto e Rosberg sussulta e fa sussultare solo per il sorpasso a Verstappen al giro 30 ai limiti dello scorretto. Puntuali arrivano infatti l’investigazione e la penalità di 5 secondi. Di fatto ininfluenti.

2016 German Grand Prix, Sunday

La Mercedes sotto tono, l’ottimo passo della Red Bull, un po’ meno quello Ferrari equiparano gli equilibri in campo nel giro di valzer dei pit stop che non modificano gli ordini di partenza (eccezion fatta per Verstappen-Ricciardo che invertono le posizioni per via della differente strategia di mescola tra i due).

La Red Bull s’illude di prendere la Mercedes, la Ferrari di agguantare la Red Bull.

Hamilton vince facile, Ricciardo inizia a tenere a bada il baby-compagno, Verstappen si dimostra incredibile uomo-punti (da quanto è in Red Bull meglio di lui solo il campione del mondo), Rosberg passeggia anonimo, Vettel ha la meglio su Kimi e la Ferrari ottiene il massimo con il quinto e sesto posto. Il massimo sì, ma ora seconda in classifica costruttori c’è la Red Bull (256 punti contro i 242 della Rossa; prima la Mercedes a 415).

160047-ger

La pausa estiva arriva provvidenziale come non mai per gli sviluppi della stagione.

Nico Rosberg deve abbandonare il copione che fu di Hamilton in questo inizio di stagione, quando l’inglese conquistava la pole e poi rovinava tutto con pessime partenze in gara. La ruota gira e continuando a girare Hamilton ha guadagnato punti preziosissimi verso la conquista del quarto titolo iridato e l’aspetto psicologico sembra essere sempre più a favore di Lewis: 217 punti contro i 198 di Nico.

La Ferrari, dal canto suo, adesso sa molto bene di essere la terza forza del campionato e deve augurarsi che le modifiche alla monoposto in programma per il prossimo GP a Spa al rientro dalla pausa a fine agosto possano servire per aggiustare una stagione che rischia seriamente di diventare fallimentare. Come molte, troppe negli ultimi anni.

L’ORDINE DI ARRIVO DEL GP GERMANIA 2016.