Seconda pole position consecutiva per Nico Rosberg, la quinta in questa stagione. Il tedesco sulla pista di casa tiene a bada Lewis Hamilton e conferma che la corsa per il titolo iridato sarà lunga e faticosa. Ne vedremo ancora delle belle.

La pole è arrivata dopo la terza, ennesima sessione di prove libere dominata da Nico e con diverse novità nel regolamento in continuo divenire della Formula Uno. A seguito della pole in Ungheria proprio di Rosberg in regime di bandiera gialla si è deciso che in qualifica le doppie bandiere gialle saranno sostituite dalla bandiera rossa, con obbligo per tutti i piloti in pista di tornare ai box.

Dietro-front con le restrizioni ai team radio, adesso eliminate, e dal 2017 in caso di partenza con safety-car causa pioggia nel momento in cui la pista verrà dichiarata idonea la gara ricomincerà con le monoposto che dovranno riposizionarsi sulla griglia di partenza. Per quanto riguarda il sistema di protezionale Halo l’introduzione è rimandata al 2018.

Norme e regolamenti a parte, ad Hockenheim Nico Rosberg non ha avuto bisogno dell’aiuto di nessuno per conquistare la pole se non di un perfetto giro secco a fine qualifiche arrivato dopo l’intero Q3 parcheggiato ai box per colpa di un problema elettrico che lo aveva costretto ad abortire il primo time attack.

Un aiutino forse arriva a Lewis Hamilton il quale non riceve alcuna penalità per l’unsafe release durante le libere 3 (trattavasi di un’uscita pericolosa dai box). La scelta dei commissari poco s’incontra con il regolamento: 10.000 euro di multa alla Mercedes. Piuttosto a Nico è andata bene che Lewis abbia commesso un piccolissimo errore (bloccaggio anteriore sinistra) nel suo ultimo tentativo lanciato. Nel primo settore stava volando, l’errore ha vanificato tutto.

Irraggiungibili e inarrivabili come sempre, nonostante libere 3 con Red Bull e Ferrari particolarmente vicine, alle spalle delle Frecce d’Argento e dunque in totale possesso della seconda fila si accomodano le Red Bull di Daniel Ricciardo e Max Verstappen.

Deludente la Ferrari, che buca il momento decisivo della Q3. Il migliore dei ferraristi è Kimi Raikkonen, quinto e con un ritardo di 779 millesimi da Rosberg, mentre Sebastian Vettel è sesto a quasi un secondo. Il tedesco è apparso scorbutico all’interno di una monoposto nervosa, il finlandese in ottima forma.

Per la Ferrari che non ha mai conquistato la prima fila quest’anno è il terzo GP consecutivo dietro la seconda fila.

In quarta fila finiscono la Force India di Nico Hulkenberg e la Williams di Valtteri Bottas; le McLaren fanno un passo indietro rispetto ai precedenti gran premi e non superano il taglio per la Q3.

I TEMPI DELLE QUALIFICHE.

SEB DALLE STELLE ALLE STALLE, KIMI SODDISFATTO
Ieri parole di estremo ottimismo (“Sono qui per vincere e ci proveremo”), oggi la maschera della delusione: “È stata una sessione difficile, non sono riuscito a mettere insieme un giro buono e ho faticato con il bilanciamento – ha ammesso Vettel –. Venerdì e stamattina avevo buone sensazioni, ma le qualifiche non sono andate bene. Sto cercando di fare del mio meglio, ma non riesco a portare la macchina al limite. Il giro mi sembrava buono e invece non è stato sufficiente. Sono sicuro che domani saremo competitivi, ma partiremo dietro e sarà difficile superare le Red Bull, anche se settimana scorsa eravamo più veloci di loro nel passo gara”.

Decisamente più soddisfatto Iceman: “Credo che la macchina si sia comportata bene, sono soddisfatto della mia qualifica perché sono riuscito a spingere. In Q3 abbiamo un po’ faticato. Penso che abbiamo bisogno di più velocità e più aderenza. Speriamo che domani andrà diversamente e riusciremo a lottare con chi ci sta davanti”.

NICO E IL GIRO PERFETTO: “SONO MOLTO SODDISFATTO”
Soddisfatto e felice per un giro secco che vale la pole: “È stata una splendida sensazione, avevo un solo giro a disposizione e anche carburante per tre giri – ha ammesso Rosberg – quindi la macchina era più pesante. Nonostante questo sono riuscito ad essere il più veloce, sono molto soddisfatto”.

Ancora una volta il campione del mondo in carica partirà secondo, ma tutto sommato non si rimprovera nulla: “Finora è un buon weekend, non ho avuto problemi. Semplicemente non sono riuscito a prendere la pole. Ho perso del tempo nella seconda parte del giro. Per la gara io guardo solo chi è davanti a me, non mi interessano il passo o le strategie che hanno in mente gli altri”.

Come conferma Lewis i piloti guardano solo a chi sta davanti. Ecco allora Daniel Ricciardo che spera di fare una gara vicino alle Frecce d’Argento: “Oggi la Mercedes non era tanto lontana da noi, ma anche con Superman dentro la mia macchina non era possibile la pole position. Se continuiamo così credo che in gara saremo più vicini alle Mercedes che alle Ferrari, perché nelle libere la velocità sembrava buona con tanta benzina. Forse ci sarà più freddo e questo potrebbe essere negativo, ma non sono sicuro”.

La dritta su come battere le Mercedes arriva direttamente da Max Verstappen: “Sono molto contento, per la prima volta qui siamo riusciti a qualificarci bene. Sono solo un decimo dietro al mio compagno, quindi bene. Per la gara sarà fondamentale la strategia e il primo giro”.