F1 GP Russia. Arrivabene: Quello di Kimi un incidente di gara. Giornata ottima

Sebastian Vettel: “Sarebbe stato bello avere due Ferrari sul podio”. Kimi Räikkönen: “Una volta deciso di entrare non potevo più tirarmi indietro”. Lewis Hamilton: “Nel finale ho avvertito che qualcosa non funzionava e non ho spinto più di tanto”. Nico Rosberg: “Ho dovuto ritirarmi. Che sfiga”.

VETTEL-RUSSIA 2

Soddisfatto e difensore d’ufficio. La giornata della Ferrari non si è conclusa con i due piloti sul podio ma il bilancio è considerato positivo. Nonostante la penalizzazione inflitta a Kimi.

“Seb ha fatto una gara molto, molto, molto buona. Tutta la gara è stata un po’ al cardiopalmo. Rispetto a quello che ci aspettavamo siamo andati bene. Quello di Kimi è stato un incidente di gara”, Maurizio Arrivabene, team principal Ferrari.

Quarto podio consecutivo nella stagione d’esordio con la Ferrari per un totale finora di 10. Per un… neofita è un gran traguardo. Anche se lui per quattro anni è stato abituato alle vette più alte del podio.

“Abbiamo fatto una bella gara. La macchina è stata fantastica e migliorava giro dopo giro. Speravo anche di poter prendere Lewis, ma credo che lui alla fine non spingesse al massimo. Sarebbe stato bello avere due Ferrari sul podio. Ci siamo arrivati vicino. L’anno prossimo lottare per il titolo sarà il nostro obiettivo. Continuiamo ad avvicinarci gradualmente. Il secondo posto a fine stagione potrebbe essere un buon traguardo ma ammetto che Nico continua ad essere troppo sfortunato”, Sebastian Vettel.

Dopo la partenza col doppio sorpasso da urlo di Bottas e Vettel e dopo essere scivolato in ottava posizione dopo il cambio gomme contava comunque di agguantare il terzo posto.

“Avevo provato a superare Bottas nello stesso posto in precedenza. Una volta deciso di entrare non potevo più tirarmi indietro. Non so se lui mi abbia visto, stava prendendo l’interno e a quel punto non sapevo più dove poter andare. Era una buona opportunità. Non credo di aver fatto una cosa pazzesca. La macchina andava bene, ma era difficile superare perché gli altri davanti erano molto veloci”, Kimi Räikkönen.

Festa grande in casa Mercedes per il secondo titolo costruttori arrivato come l’anno scorso in anticipato proprio qui a Socchi in attesa che la matematica dia confermato anche il titolo piloti. Basta aspettare il 25 ottobre.

“Non ho avuto una buona partenza, poi le cose si sono messe. Nel finale ho avvertito che qualcosa non funzionava alla perfezione e non ho spinto più di tanto. Ero carico per fare una grande gara con Nico ed è stato un peccato quello che è successo. Alla fine mi sarebbe piaciuto che Vettel mi raggiungesse per regalare un po’ di spettacolo ai tifosi. Aver superato le vittorie di Senna è davvero speciale”, Lewis Hamilton.

Forse non riuscirà a mettere in bacheca il titolo mondiale che suo padre Keke ha messo nel 1982 quando egli aveva 3 anni. Un titolo al quale ci tiene ma che la Mercedes fin oggi non gli ha fatto conquistare.

“Mi viene da dire no comment. Purtroppo. Era andato tutto bene in partenza e poi alla ripartenza dopo la prima safety car. Quando ho avvertito che il pedale dell’acceleratore non funzionava ho avvertito il box ma non potevano porvi rimedio. Ho dovuto ritirarmi. Con tanti componenti che abbiamo sulla macchina stavolta si è rotto uno che non aveva mai dato problemi. È una sfiga incredibile.Nelle quattro gare restanti punterò ancora alla vittoria”, Nico Rosberg.

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Dal 1993 pubblicista iscritta all’Ordine dei giornalisti. Diplomata al Conservatorio, ha fatto esperienze musicali come cantante. Le piace Brahams ma ascolta Charlie Parker. Ha un debole per il sushi e la cucina cinese. Ama i gatti neri. Collaboratrice di Automotonews.com dal 2001.