Nico Rosberg si è abituato a partire dalla pole position. E se ottieni la terza pole di fila su un circuito tosto come quello di Suzuka vuol dire che meriti il titolo di campione del mondo. Ancor più se le pole in stagione sono 8 (pari e patta con Hamilton) e 30 quelle in carriera. Una pole dal sapore di beffa, per Lewis, scalzato dal tempo di Nico di 1’30”647 per soli 13 millesimi nell’ultimo giro lanciato.

Finalmente una qualifica in cui i giochi non si sono decisi in anticipo. Una qualifica in cui Ferrari e Red Bull hanno dimostrato gli enormi progressi.

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Una qualifica incerta fino a quando Nico non ha posto il suo ottavo sigillo personale. Il migliore degli inseguitori Mercedes è stato Kimi Raikkonen, terzo a soli 3 decimi di distacco da Rosberg, al quale si accoda per un’altra manciata di millesimi Sebastian Vettel.

Il tedesco però sarà penalizzato di 3 posizioni in griglia a causa del contatto al via nello scorso Gp di Malesia. Partirà settimo, facendo salire dalla quinta alla quarta posizione il più grande amico di Kimi: Max Verstappen.

Della penalizzazione di Seb si avvantaggia anche Daniel Ricciardo, il quale proprio come la coppia Mercedes e la coppia Ferrari finisce alle spalle del compagno di scuderia per una manciata di millesimi.

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A completare la Top Ten una conferma e una grandissima sorpresa.

La conferma è la Force India, sempre più habitué delle posizioni che contano: settimo (sesto in griglia) c’è Sergio Perez, Nico Hulkenberg è nono. La sorpresa si chiama invece Hass, che per la prima volta porta entrambi i piloti al Q3: Romain Grosjean chiude ottavo, Esteban Gutierrez decimo.

I TEMPI DELLE QUALIFICHE.

La gara di domani sarà il primo “match ball” per Rosberg: se vince, può permettersi di arrivare nelle restanti gare sempre secondo. Ma negli ultimi 2 anni, sebbene sia partito dalla pole a vincere è sempre stato Hamilton (partito dalla seconda posizione).

2016 Japanese Grand Prix, Saturday