Al Suzuka International Racing Course si corre il 17° appuntamento del Mondiale 2016 di Formula 1 e come la quasi totalità dei weekend di questa stagione anche il GP del Giappone inizia allo stesso modo: le Mercedes davanti a tutti.

LA CARTA D’IDENTITÀ DEL CIRCUITO BY BREMBO.

Dopo il k.o. di Sepang, le Frecce d’Argento iniziano con slancio il terzo appuntamento asiatico di fine campionato. Nella prima sessione di libere è Nico Rosberg ad essere più veloce del compagno con il tempo di 1’32″431. Lewis Hamilton lo segue da vicino, due decimi, ma lamenta scarsa potenza al motore. Dopo la rottura negli ultimi giri del GP di Malesia, l’inglese ha montato un motore vecchio. In compenso, si è divertito nella conferenza di apertura del GP postando live foto e video sul suo profilo Snapchat. Con conseguente bufera su Twitter e giornalisti irritati.

F1, Gp Giappone 2016 - il giovedì a Suzuka

La Ferrari si concentra sui test per la nuova macchina 2017 e si piazza oltre il secondo con Sebastian Vettel terzo e Kimi Raikkonen quarto, mentre le due Red Bull giocano un po’ a nascondino senza mostrarsi troppo finendo nella terza fila virtuale.

Nelle libere 1 da segnalare due monoposto a muro: la McLaren-Honda di Fernando Alonso e la Haas di Romain Grosjean.

I TEMPI DELLE LIBERE 1.

La situazione è praticamente identica nella seconda sessione di prove. Rosberg è sempre il più veloce (1’32″250), ma il vantaggio su Hamilton è sempre contenuto a pochi decimi. Cosa che fa ben sperare Lewis, il quale domani potrà contare su un motore più prestazionale.

Anche la Ferrari lascia ben sperare grazie al super giro di Kimi Raikkonen quasi al livello delle Mercedes. Un super tempo del finlandese ottenuto nonostante alcuni problemi alla power unit che lo hanno trattenuto ai box più del dovuto e problemi di sottosterzo. Vettel chiude invece quinto.

Tra i due ferraristi s’inserisce Max Verstappen, ma la Red Bull sul giro veloce non sembra ancora al meglio e attende l’aumento di potenza del motore Renault previsto per domani. Il passo gara di Verstappen e Ricciardo (dodicesimo), però, fa già paura.

I TEMPI DELLE LIBERE 2.

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A percepire chiaramente la paura, ormai da tempo, è Maurizio Arrivabene. Per la Ferrari un podio nelle ultime 7 gare e un secondo posto nella classifica costruttori scippato proprio dalla Red Bull e ora sempre più lontano. Risultati che il team principal della Ferrari non aveva certamente prospettato a inizio stagione. “La macchina è più veloce dell’anno scorso, ma non abbastanza – ha detto Arrivabene in un’intervista a Sky Sport -. Il nostro errore è stato sottovalutare la forza della Mercedes, in Red Bull sono stati più umili di noi. Abbiamo commesso degli errori di valutazione a inizio estate e ne paghiamo le conseguenze”.

“Sicuramente non siamo stati all’altezza, ma c’è anche una componente di imprevedibilità. La nostra non è una squadra di fenomeni, ma di persone cresciute dentro la Ferrari molto determinate a fare bene. Siamo un buon team e abbiamo grande entusiasmo”.

Arrivabene ha poi commentato le prestazioni dei piloti: “Seb non è un problema, ma non è neanche la soluzione. È una delle soluzioni insieme a tutto il team. A volte ci sono state distrazioni o altri problemi, ma tutti commettono errori. Kimi ama tantissimo la Ferrari e ricordo che è l’ultimo campione del mondo con questa tuta addosso. Quando schiaccia l’acceleratore, va davvero forte”.