Seconda sessione di prove libere caratterizzata dal maltempo e di fatto sprecata, con solo cinque piloti a far segnare un crono (qui i tempi). Fa fede, allora, la prima sessione, che ci dice come la Ferrari di Sebastian Vettel con il tempo di 1’29”166 sia la monoposto più veloce sul circuito di Suzuka. La Rossa di Seb si è comportata meglio delle altre sia in assetto da qualifica con gomme supersoft sia nella simulazione del passo gara con le soft.

Lewis Hamilton, che ha comunque staccato il miglior tempo nelle FP2 con gomme full-wet, si è dovuto accontentare del secondo crono di giornata, davanti a Daniel Ricciardo e all’altra Ferrari di Kimi Raikkonen. Ancora una volta in difficoltà Valtteri Bottas, che alla fine del turno accusa quasi un secondo di ritardo da Vettel, mentre il vincitore di Sepang Max Verstappen chiude sesto a oltre 1,5 secondi per colpa anche di qualche problema elettronico.

La Toro Rosso di Sainz dopo l’incidente. © Rubio/Sutton Images

In top ten la Force India di Esteban Ocon, la Renault di Nico Hulkenberg, la Haas di Romain Grosjean e la McLaren di Stoffel Vandoorne, ancora una volta davanti a Fernando Alonso (12°). Le FP1 (qui tutti i tempi) sono state bloccate a circa mezzora dal termine per il violento incidente della Toro Rosso di Carlos Sainz, che ha costretto la direzione gara a sventolare le bandiere rosse.

A causa dell’incidente, lo spagnolo dovrà scontare 20 posizioni di penalità sulla griglia di partenza per aver sostituito alcune componenti della power-unit. I meccanici, dopo un lungo lavoro, hanno dovuto installare la sesta MGU-H stagionale (che costa 10 posizioni di penalità), il quinto motore a combustione interna (5 posizioni) e il quinto turbo (altre 5 posizioni).