Lewis Hamilton vince il Gp del Giappone 2017. E la Ferrari lascia a Suzuka ogni residua speranza Mondiale. Per la seconda volta in tre gare, Sebastian Vettel è stato costretto al ritiro, questa volta per un problema di affidabilità a una candela del motore. Mentre Vettel si ritira e lascia Suzuka con un nuovo zero in classifica, Hamilton porta a casa l’ottava vittoria stagionale e guadagna altri 25 punti in classifica, salendo a +59 sul tedesco a soli quattro gran premi dal termine della stagione. Anche se la matematica ancora non condanna Vettel, con questo distacco Hamilton può già iniziare a festeggiare il quarto titolo piloti.

@ Sutton Images

Vettel ha iniziato a perdere posizioni per l’avaria al motore già dopo la partenza ed Hamilton ha potuto tenere la leadership della gara in modo piuttosto semplice. Il pilota della Mercedes è rimasto in testa per quasi tutta la corsa, tenendo a bada un Max Verstappen (2°) molto coriaceo e veloce. Nella fase centrale della gara il pilota della Red Bull è stato anche più veloce di Hamilton, ma l’inglese ha trovato un prezioso alleato nel compagno di squadra Valtteri Bottas (4°).

Il finlandese, rimasto in pista più degli altri dato che era partito con le soft, ha ceduto la prima posizione a Hamilton e ha poi fatto da tappo a Verstappen per qualche giro, facendogli perdere tre secondi. Verstappen è riuscito a farsi nuovamente sotto solo al penultimo giro, ma Alonso Massa si sono fatti doppiare facilmente dalla Mercedes frenando invece l’olandese, impedendogli così ogni tentativo di attacco alla prima posizione di Hamilton.

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Terzo Daniel Ricciardo, autore di una brutta partenza ma in grado di riportarsi in posizione podio dopo un sorpasso su Ocon arrivato a seguito di una virtual safety-car provocata dal fuoripista di Ericsson. Quinta posizione per Kimi Raikkonen, autore di una discreta rimonta dopo una partenza nelle retrovie per colpa dell’escursione al primo giro alla Spoon Curve mentre era in lotta con Hulkenberg. Sesto Ocon, che ha preceduto sul traguardo Perez. Ottava e nona posizione per Magnussen Grosjean. Decimo Massa, che nel finale ha resistito agli attacchi di Alonso. Qui l’ordine di arrivo e i distacchi.

Brutta disavventura per Stroll, che al giro 48 è finito nella ghiaia in seguito al cedimento della sospensione anteriore sinistra: nel tornare in pista, il pilota della Williams ha rischiato di finire addosso a una Red Bull. Fuori gara al primo giro Carlos Sainz, che a Suzuka ha chiuso il suo rapporto di lavoro con la Toro Rosso. Ritirato anche Hulkenberg a causa di un problema all’ala posteriore.

Sainz in Renault, al suo posto Kvyat

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Scambio di volanti in F1 a partire già dalla prossima tappa di Austin. Jolyon Palmer ha annunciato sul suo profilo Instagram che questo è stato il suo ultimo Gran Premio a bordo della Renault e in Formula 1. Il pilota inglese, come già anticipato nelle scorse settimane, lascierà il volante a Carlos Sainz, che negli States salirà a bordo della vettura francese per restarci anche nel 2018.

Lo spagnolo anticipa di qualche gara il suo approdo al fianco di Nico Hulkenberg, mantenendo comunque viva l’opzione che la Red Bull ha su di lui per il 2019. A questo punto tornerà in macchina Daniil Kvyat, appiedato dalla Toro Rosso appena una settimana fa per far posto a Gasly.