F1 GP Gran Bretagna. Hamilton in pole, Rosberg secondo. La Williams mette sotto la Ferrari

Lewis 1'32"248 al primo tentativo, Nico +113 millesimi al primo tentativo. Al monocolore Mercedes della prima fila segue quello Williams della seconda (Felipe Massa terzo, Valtteri Bottas quarto) e quello Ferrari della terza (Kimi Raikkonen quinto, Sebastian Vettel sesto). Quarta fila Kvyat-Sainz, quinta Hulkenberg-Ricciardo.

LEWIS HAMILTON-SILVERSTONEGarrisce l’Union Jack. Lewis Hamilton è alla 46 pole position della carriera, l’ottava su 9 gare nella stagione in corso. 1’32″248 il crono che ha consentito al pilota inglese della Mercedes di partire alla corda della Gran Premio di Gran Bretagna che si corre domani. L’ha ottenuto al primo tentativo quando Nico Rosberg da parte sua ha fermato il cronometro su 1’32″361 e per 113 millesimi è stato “congelato” al secondo posto. Il secondo tentativo per Hamilton non è andato in scena perché ha abortito il giro quando ha saputo che il compagno-rivale non stava migliorando la performance. Monocolore Mercedes in prima fila. Monocolore devastante nonostante gli sforzi dei team che tentano di insidiarla.

La Ferrari oggi ha scoperto la Williams. Anzi ha riscoperto la Williams. Le monoposto del vecchio Frank, col motore Mercedes arrossiscono guardando gli 8 e i 9 decimi che hanno separato rispettivamente Felipe Massa e Valtteri Bottas dalla pole position ma gioiscono nel ritrovarsi davanti alle due Rosse che al nono appuntamento della stagione rimettono in discussione la posizione di seconda forza del campionato fin quì meritata ma in parte consentita dal dormiente team di Grove. Che s’è svegliato dal Gran Premio del Canada. Sicché al monocolore Williams della seconda fila ha fatto seguito il monocolore Ferrari della terza che però arrossisce ancor di più per la vergogna nel prendere atto che il distacco sul giro secco dalla Mercedes ha superato il secondo. 1″131 per il quinto posto di Kimi Raikkonen, 1″299 per il sesto di Sebastian Vettel. Con una sottolineatura che da molti sarà sottacciiuta: l’uomo nel mirino dei rumors del paddock, Iceman (la Ferrari lo riconferma o lo molla?) per tutto il week-end è stato davanti al compagno di squadra quattro volte campione del mondo e oggi pomeriggio si è tolto lo sfizio di essere il più veloce in Q1 (1’33″426), di fare una partita a risiko da autentico Uomo di ghiaccio rischiando l’eliminazione in Q2 (nono), di dare 1 decimo abbondante a Vettel nel giro-verità della griglia.

Nella Q3 si sono infilate, di riffa o di raffa, le due Red Bull, una Force India e una Toro Rosso. Le quali hanno “patteggiato” col rito abbreviato del primo tentativo le seguenti posizioni: quarta fila, settimo Daniil Kvyat (distacco 1″388) e ottavo Carlos Sainz (+1″401); quinta fila, nono Nico Hulkenberg (+1″425) e decimo Daniel Riccciardo (+1″695). Non sottocciamo quel che accade in Red Bull e Toro Rosso, non certo per le affinità elettive tra il team di Milton Keynes e quello di Faenza entrambi nel portafoglio dell’uomo delle bollicine che fanno volare Dietrich Mateschitz: il russo Kvyat continua a sfare gli sberleffi all’australiano Ricciardo ancora battutto dal più giovane compagno  di squadra; lo spagnolo Sainz continua a prendere a pedate nel culo l’osannato “Maradona della Formula Uno” l’olandese Verstappen, oggi 13mo in Q2.

E la McLaren? Già, la McLaren. Al peggio non c’è limite e la vergogna rende taciturni e introversi Fernando Alonso e Jenson Button. Fermati in Q1. Hanno lottato con le Marussia! Fernando 17mo, Jenson 18mo. Penultima fila!

Domani la gara. Il circuito, a pochi chilometri dall’omonimo villaggio, che è stato la culla della Formula Uno nel 1950 (13 maggio, un podio tutto Alfa Romeo con tre 158 Sovralmentate davanti a tutti: vinse Giuseppe Nino Farina, mai chiamato Giuseppe ma solo Nino, secondo Luigi Fagioli, terzo Reg Parnell) ha un fascino particolare, come Monza e Spa-Francorchamps. E’ ritenuto un circuito per piloti veri. E Domani in gara saranno numerosi, con chances diverse dipendenti dalle performance delle rispettive monoposto.
Sull’altopiano del Northamptonshire spazzato dai venti, la cui principale caratteristica è la estrema variabilità delle condizioni meteorologiche, tutto può accadere. Come l’anno scorso quando Rosberg in testa, partito dalla pole, al 29mo giro si fermò per un guasto al cambio.