F1 GP Italia. Diktat Mercedes, Hamilton e Rosberg duettano a Monza. Ferrari assediata

Lewis Hamilton è stato il più veloce con le soft con 1'24"279, ma era stato più veloce nelle libere 1 con le medium. Nico Rosberg secondo a 21 millesimi per una prima fila tutta Mercedes nella griglia del venerdì. Terzo tempo per la Ferrari di Vettel (+759 millesimi), sesto Raikkonen.

Hamilton-Mercedes

La Mercedes è tedesca. Non c’è niente di male se scimmiotta la cancelliera Angela Merkel che impone i suoi diktat ai partner europei. Il diktat della Mercedes a Monza è stato oggi, nelle prime due sessioni di prove libere, più impositivo di quanto ci si aspettasse. Primo, perché Lewis Hamilton e Nico Rosberg si sono esibiti a livelli irrangiungibili. Secondo, perché la top ten del venerdì di fatto ha la Ferrari assediata da sei monoposto che montano il motore di Stoccarda. E domani in qualifica sarà un vera lotteria potere difendere la seconda fila che per il team di Maranello nella gara di casa è l’obiettivo da raggiungere per potere fare una gara da podio.

Lewis Hamilton è stato il più veloce, come ormai gli capita sempre più spesso in tutte le occasioni. Il biondo ossigenato pilota inglese stamane con le gomme Medium ha spiccato 1’24″670, nel pomeriggio con le Soft in simulazione qualifica 1’24″279. Crono non solo ineguagliato anche per il neo papà Nico Rosberg che è rimasto a 21 millesimi dal compagno rivale ma che non esprime la sostanziale differenza che c’è tra le due gommature e che quindi nel divario di 391 millesimi ha celata la bomba ad orologeria che il leader della classifica iridata potrà fare esplodere oggi pomeriggio in qualifica.

Messa una croce sulla prima fila che non potrà sfuggire alla Mercedes e che solo la variabile pioggia potrebbe affidare in custodia ad altri team (gli esperti meteo annunciano qualifica bagnata ma in quanto alla pioggia non si pronunciano sul quando e sul quanta) sarà guerra totale per la conquista della seconda fila. Ed ecco l’assedio della power unit Mercedes. Sebastian Vettel si è classificato terzo a più di 7 decimi sia da Lewis sia da Rosberg, Kimi Raikkonen sesto a 1”101.

Tra i due cavalieri Rossi, pronti a giostrare con loro per assicurarsi la seconda fila i più minacciosi oggi si sono dimostrati i due della Force India, Sergio Pérez quarto (+999 millesimi) e Nico Hulkenberg quinto (+1”046) ma non meno insidiosi sono apparsi i due della Lotus (Romain Grosjean settimo a 1”218 e Pastor Maldonado ottavo a 1”234) e i due della Williams (Valtteri Bottas nono a 1”368) e Felipe Massa decimo a 1”612).

Il divieto di accesso alla top ten è stato installato per la Sauber con motore Ferrari (Felipe Nasr 11mo e Marcus Ericsson 12mo), soprattutto per i motorizzati Renault per il semplice fatto che sul circuito tempio della velocità la power unit francese ha poco da esprimere. La Red Bull (prossimo anno passaggio a Mercedes) ha così ritrovato Daniel Ricciardo 13mo a 1”934 mentre Daniil Kvyat si è perso per motivi meccanici al 20mo posto con 4”444 di ritardo. La Toro Rosso (prossimo anno con power unit Ferrari) ha salutato Max Verstappen 14mo (+2”175) e Carlos Sainz 15mo (+2”362).

Nel gran premio delle penalizzazioni (5 posizioni Button, 10 Alonso, 10 Sainz, 15 Kvyat, 25 Ricciardo) la McLaren Honda ha denunciato uno stato confusionale da ricovero immediato.