F1 GP Italia. Hamilton: Nessun vantaggio. Marchionne: Peccato per Kimi, bravi entrambi

Il pilota della Mercedes in attesa della decisione dei commissari di gara sulla vicenda della pressione delle gomme commenta: “0.3 di differenza nella pressione della gomma posteriore non fa nulla, forse ti fa fare leggermente meglio in curva per qualche giro, ma è irrilevante”. Raikkonen: “La macchina mi è andata in antistallo, ma esattamente il motivo non lo conosco”.

RAIKKONEN-BELGIO (FILEminimizer)Le Mercedes di Lewis Hamilton e Nico Rosberg sono sotto inchiesta dei commissari per una potenziale violazione della normativa in materia di minimo di partenza della pressione dei pneumatici.
Le Linee Guida emanate da Pirelli stabiliscono che le squadre devono iniziare la gara con la pressione dei pneumatici di 19.5 psi o superiore, ma quando entrambe le Mercedes sono state controllate prima della partenza, la gomma posteriore sinistra di Hamilton è risultata 0.3 psi inferiore al minimo richiesto, 1.1 psi quella di Rosberg.

La FIA ha inoltre verificato la pressione dei pneumatici di entrambe le Ferrari e l’ha trovata essere al di sopra del valore richiesto.

Mercedes ha ricevuto la notifica del delegato tecnico della FIA F1 Jo Bauer alle 15:04’, prima che la bandiera a scacchi fosse esposta.

“Sto pensando a quanto è stato fantastico questo weekend. Da piccolo guardavo questa gara e la sognavo, ora salgo sul gradino più alto del podio sopra ad un oceano di persone. Sono grato alla mia famiglia, penso al mio team che non ha commesso errori, e a tutti i sacrifici fatti nella mia vita. Qualunque sia lo scenario, non fa la differenza. Ora ha senso quando mi chiedevano di spingere. Pensavo ad un drive through imminente magari perché ero andato troppo forte ai box. Invece niente. Allora ho continuato a spingere visto che la macchina andava bene. Io sono al settimo cielo ma ho i piedi ben saldi per terra. Credo che tutte le macchine abbiano dei limiti, dei target. C’è un beneficio di margine, 0.3 di differenza nella pressione della gomma posteriore non fa nulla, forse ti fa fare leggermente meglio in curva per qualche giro, ma è irrilevante”, Lewis Hamilton pilota Mercedes AMG F1.

Il Ferrari-day a Monza in formato ridotto: Vettel secondo, Raikkonen quinto.

“Peccato. Senza quell’errore alla partenza di Raikkonen… se Kimi fosse stato al suo posto al via e non ultimo… Chissà, magari il risultato sarebbe stato diverso e non sarebbe stato così facile per Hamilton. Peccato, ma queste sono ipotesi e ha ragione chi vince. Sono contento della bravura dei piloti, della qualità della macchina, del recupero di Raikkonen… Ma chi fa festa oggi non è la Ferrari. Ma anche la Mercedes ha qualche fragilità, significa fino a che punto sono arrivati i limiti della Formula Uno”, Sergio Marchionne presidente Ferrari.

Al presidente della Rossa fa eco il team principal.

“Abbiamo dimostrato che questa è una squadra unita non è un one man team. C’è umiltà e forza di andare avanti sempre meglio. Per il resto della stagione continuiamo così, piedi per terra e testa bassa”, Maurizio Arrivabene team principal Ferrari.

E i piloti che dicono? Eccovi accontentati.

“E’ solo una questione di punti, l’emozione che ho ricevuto correndo non può essere ripagata. E va rispettato il lavoro del pilota, Lewis ha meritato di vincere. Questi tifosi mi hanno regalato il mio migliore secondo posto, momenti così rendono la nostra vita degna di essere vissuta. Devo ringraziare i tifosi, vedere tanti appassionati e il loro sostegno è incredibile. Qui sono salito varie volte sul podio, ma oggi ho vissuto un’emozione paragonabile a quella della vittoria del 2008. Ottenere il primo podio a Monza con la Ferrari nella prima stagione con il Cavallino è pazzesco. Abbiamo vissuto una giornata quasi perfetta, il quasi è per la gara di Raikkonen. Senza il problema di Kimi credo saremmo stati entrambi sul podio. Peccato. La velocità c’era, ma purtroppo non era sufficiente per vincere. Oggi Lewis era di un pianeta a parte”, Sebastian Vettel pilota Ferrari.

Loquace venerdì e sabato stasera è tornato la sfinge che conosciamo. Impenetrabile e di poche parole.

“Per quanto ne so io ho fatto le cose normalmente. Tutti avete visto che la macchina mi è andata in antistallo, ma esattamente il motivo non lo conosco. E’ stata una situazione di gara molto negativa, quando parti secondo e dopo qualche metro ti ritrovi ultimo è difficile trovare lati positivi. Abbiamo sprecato un’opportunità, la gara poi è stata buona. Abbiamo fatto il meglio che potevamo, non c’è molto altro da dire”, Kimi Raikkonen pilota Ferrari.

Triste, sconfortato, pieni di dubbi, assillato dall’idea di un complotto.

“Una gara da dimenticare. Venerdì nelle libere 3 la notizia che il motore evoluzione sulla mia macchina non funzionava. E’ stato come mettersi le stampelle. Oggi una pessima partenza, poi la rimonta che avrei potuto concretizzare col secondo posto. Invece… Non ho altri commenti da fare”, Nico Rosberg pilota Mercedes AMG F1.