La Mercedes fa subito la voce grossa nel venerdì di prove libere del Gran Premio d’Italia 2017. Le due Frecce d’Argento sono state le più veloci in entrambe le sessioni, con Lewis Hamilton che ha rifilato oltre quattro decimi a Valtteri Bottas questa mattina, per poi concedere il miglior tempo al compagno nel pomeriggio (ma solo per 56 miseri millesimi).

In entrambe le sessioni la Ferrari si è dovuta accontentare della seconda fila, sempre con Sebastian Vettel davanti a Kimi Raikkonen. Se questa mattina, però, il ritardo era di oltre 1 secondo, nella seconda sessione da poco conclusa Vettel ha pagato solo 140 millesimi di ritardo e Kimi Raikkonen leggermente più staccato a quattro decimi.

Dopo i primi quattro, l’abisso. A un secondo dalla migliore prestazione di Bottas c’è la Red Bull di Max Verstappen, che ha chiuso davanti al compagno di squadra Daniel Ricciardo e alle sorprendenti McLaren di Stoffel Vandoorne e Fernando Alonso.

Entrambi i piloti Red Bull, assieme a Carlos Sainz, saranno penalizzati sulla griglia di partenza per la sostituzione di alcune componenti delle rispettive power-unit: Verstappen dovrà scontare 15 posizioni, perché monterà il quinto motore e la quinta MGU-H, Ricciardo 20, perché il turbo nuovo è la quinta unità montata dall’australiano nel corso di questa stagione, Sainz se la cava con 10 posizioni di penalità, poiché andrà incontro a sanzione solo l’impiego della quinta MGU-H stagionale.

Tornando ai tempi in pista, nono crono a chiusura di giornata per Esteban Ocon, con una Force India che a Monza si è presentata con un’aerodinamica molto estrema. Chiude la Top 10 la Williams di Felipe Massa , così come successo in mattinata. Qui i tempi delle FP2.

Diversi i problemi che si sono verificati durante la sessione, a partire dalle due Toro Rosso di Sainz e Kvyat che hanno accusato noie alle rispettive power-unit. Guasto idraulico per Nico Hulkenberg, costretto ai box nell’ultima parte della sessione, mentre Kevin Magnussen è rimasto fermo in pista con la sua Haas per  il cedimento della sospensione posteriore sinistra all’uscita della seconda curva di Lesmo, causando un momentaneo regime di virtual safety-car.

LA FERRARI “FREGA” LA MERCEDES
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Negli ultimi giorni si è scatenata una polemica molto accesa in merito al comportamento tenuto dalla Mercedes a Spa. La scuderia tedesca, infischiandosene di un gentlemen’s agreement raggiunto fra tutti i motoristi della F1, ha introdotto nel GP del Belgio il quarto motore endotermico per aggirare le restrizioni in materia di olio bruciato.

Già da prima della pausa estiva, la Fia aveva stabilito che da questo GP d’Italia i motori avrebbero dovuto consumare solo 0,9 litri/100 km di lubrificante, contro il limite precedente fissato in 1,2 litri. La regola, però, riguarda solo gli “Ice” portati ai campi di gara da Monza in poi, perciò la Mercedes potrà anche fare tutto il campionato bruciando più olio rispetto alla concorrenza, clienti compresi.

La mossa della Mercedes non è piaciuta alla Ferrari, ma la scuderia di Maranello non ha attaccato pubblicamente i rivali nella corsa iridata, preferendo una “vendetta in pista”. Già, perché anche la Ferrari a Monza potrà correre rispettando lo stesso limite di olio bruciato della Mercedes. Il team italiano, infatti, ha deciso di posticipare il debutto dell’ultimo motore, ritenendo più vantaggioso consumare più lubrificante su una pista di motore.