La fortuna gira, per Lewis Hamilton. Qualifiche del GP della Malesia 2017 incredibili, con Sebastian Vettel che scatterà dall’ultima posizione sulla griglia di partenza e l’inglese della Mercedes dalla pole position grazie al crono di 1’30”076. Per Hamilton si tratta della quinta pole malese come Michael Schumacher – la quarta di fila – e la 70° in carriera. Sempre più mostruoso.

Mostruosa è anche la sfortuna che ha deciso di abbattersi sulla Ferrari. Dopo le ottime prestazioni nelle prove libere Sebastian Vettel aveva tutte le carte in regola per puntare alla pole, ma non ha potuto nemmeno provarci: è stato tradito dalla nuova power-unit sostituita dopo le libere 3 a tempo di record per le qualifiche.

Il tedesco della Rossa è sceso in pista nel Q1, ma la sua SF70-H ha perso potenza già al primo giro. Lavoro immediato dei meccanici ai box per provare a sistemare il problema, ma nulla da fare. Vettel non effettua nemmeno un giro cronometrato. Partirà ultimo.

@ Sutton Images

Ne approfitta così il numero 44 della Mercedes, che dopo le difficoltà delle libere è riuscito a strappare la pole position a un ottimo Kimi Raikkonen (il più veloce nelle libere 3) per appena 45 millesimi. Una situazione perfetta per le ambizioni iridate di Hamilton, il quale scatterà davanti a tutti mentre il proprio rivale per il titolo Mondiale sarà solo un puntino sull’ultima casella della griglia.

Vettel, però, non ha gettato la spugna. Sceso dalla monoposto ha ringraziato tutti i meccanici, rassicurandoli: “Non preoccupatevi, sono fiducioso per domani”.

Seconda fila della griglia di partenza monopolizzata in blocco dalla Red Bull, con Max Verstappen (oggi festeggia 20 anni) che precede Daniel Ricciardo. Segue l’altra Mercedes di Vallteri Bottas, il quale con il nuovo pacchetto aerodinamico – Lewis ha montato quello vecchio – si becca quasi 8 decimi dal compagno di box. Completano la top ten Esteban Ocon, Stoffel Vandoorne, Nico Hulkenberg, Sergio Perez e Fernando Alonso. Qui tutti i tempi delle qualifiche.

La Haas chiede i danni al circuito

@ Sutton Images

L’incidente di Romain Grosjean durante la seconda sessione di prove libere di ieri costa caro al circuito di Sepang. Il pilota francese è finito contro le barriere per colpa di un tombino sollevato dal precedente passaggio della Mercedes di Bottas. L’impatto è stato molto violento, e i meccanici della Haas sono stati costretti agli straordinari lavorando tutta la notte per sistemare una monoposto danneggiata in più punti. La Scuderia americana ha quindi deciso di chiedere i danni al circuito di Sepang. Danni stimati in 295.000 dollari. Non certo un bel congedo per Sepang, al suo ultimo Gp di F1.