Hamilton the Hammer. Per la serie, quando il gioco si fa duro Lewis di certo non si tira indietro. Anzi, fa la voce grossa. Ecco allora che dopo aver perso la testa della classifica iridata nello scorso GP a Singapore il tre volte campione del mondo in carica mette in chiaro le cose, semmai ce ne fosse bisogno visto l’andamento di questa stagione. Caro Nico, c’è da sudare. E parecchio.

La rabbia accumulata da Hamilton negli ultimi gran premi deflagra in Malesia con una secca pole position, la terza consecutiva a Sepang, con tanto di nuovo record del circuito: 1’32″850.

Un weekend finora vissuto da dominatore, con Nico Rosberg spettatore che prova a difendersi come può e per poco non serve a Lewis una gara in discesa. In Q3 il tedesco della Mercedes commette un paio di errori nel primo tentativo lanciato e finisce in terza fila provvisoria. Solo nell’ultimo tentativo (ma anche qui commette un errore all’ultima curva) mette una pezza agguantando il secondo posto a poco più di 3 decimi di distacco dal compagno.

rosberg gp malesia 2016

La Mercedes occupa dunque in blocco l’ennesima prima fila della stagione, con Hamilton che ottiene la centesima prima fila personale e la 57° pole position in carriera, a -8 da Ayrton Senna e a -11 dal record assoluto di Michael Schumacher.

Nonostante i presupposti visti nel venerdì di prove, la lotta per la seconda fila è stata nuovamente vita dalla Red Bull, con Max Verstappen per la terza volta in stagione davanti al compagno Daniel Ricciardo.

verstappen malesia 2016

La Ferrari si schiera ai nastri di partenza in terza fila, con Sebastian Vettel meglio di Kimi Raikkonen grazie all’ultimo giro lanciato, a un decimo da Ricciardo e a tre decimi da Rosberg. Inutile guardare al tempo di Hamilton.

La gara di domani sarà comunque un’incognita, perché c’è grande equilibrio nel passo gara dei tre top team. Alle Red Bull va il piccolo vantaggio di aver conservato un treno di soft nuove, mentre la Ferrari ha provato a qualificarsi per la Q3 con le medie ma senza successo. Per la Rossa bissare il successo dello scorso anno, il primo di Vettel col Cavallino, è impresa assai ardua. Il podio un obbligo.

vettel malesia 2016

Completano le prime dieci caselle sulla griglia di partenza le Force India di Sergio Perez settimo e Nico Hulkenberg ottavo, la McLaren di Jenson Button nono (domani per lui 300esimo GP in carriera) e la Williams di Felipe Massa decimo.

Curioso, nelle prime cinque file sono “tutti accoppiati”: Mercedes, Red Bull, Ferrari e i due piloti che a fine anno abbandoneranno la F1.

I TEMPI DELLE QUALIFICHE.

Sempre a proposito di curiosità, da segnalare quanto successo a Kimi Raikkonen durante la seconda sessione di prove libere. Un particolare divertente (forse per Kimi no) rivelato da Iceman a un giornalista finlandese che gli chiedeva le ragioni della sua permanenza ai box durante le libere 2 e che spiega il nervosismo nelle interviste post-libere: una lampadina finita per sbaglio sotto l’acceleratore.

A quanto pare, dopo aver lavorato sulla monoposto di Kimi un meccanico ha dimenticato la lampadina all’interno dell’abitacolo.

Per fortuna che non è finita sotto il freno! Un particolare che fa venire in mente un altro simpatico episodio, protagonista Robert Kubica durante le prove in Bahrein nel 2010 il quale via radio comunica questo ai box: “Ragazzi, qualcuno ha lasciato un telefono qui in macchina. Devo buttarlo o tenerlo con me?”.