F1 GP Malesia. Marchionne: “Sono felice”. Vettel: “Che emozione!”

Kimi Raikkonen ruggisce: "Spero la sfortuna a Shanghai si volti da un'altra parte e mi faccia fare il mio lavoro. Potevo essere sul podio". Hamilton: "Tanto di cappello alla Ferrari ed a Sebastian". Massa: "Ferrari bella sorpresa, noi brutta delusione".

SEBASTIAN VETTELFerrari in Festa. Maranello in festa. Italia in festa. L’ora della riscossa è scoccata inesorabile. E’ tempo di gioire ma è anche tempo di pensare al seguito del campionato per non fare restare la Malesia un episodio. Il presidente della Rossa trabocca di orgoglio.

“Complimenti a Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen per una gara sensazionale. Sono felice per tutti i tifosi che aspettavano da troppo tempo una giornata così. Forza Ferrari. Grazie di cuore a Maurizio Arrivabene, alle donne e agli uomini della Scuderia. Quello che abbiamo visto oggi è il risultato dell’incredibile duro lavoro degli ultimi mesi fatto in silenzio e con umiltà come fa una grande squadra”, Sergio Marchionne, presidente Ferrari.

Arrivabene, quindi. Il nuovo team principal ha travasato in Ferrari la filosofia di Marchionne che ha portato buoni frutti in Fiat Chrysler Automobiles. Concentrazione e tanto lavoro. Il box è stato straordinario nello gestire la strategia, perfetta. Una gioia immensa.

“Grande gara, grande squadra. Il nostro obiettivo era vincere due gare, siamo a metà dell’opera. Tremavano le mani? A me non tremano le mani… Siamo contenti. Come ho detto siamo a metà dell’opera e quindi va bene così, sempre piedi per terra e avanti. Grande gara per tutti e due i piloti, grande squadra e grande lavoro della gente di Maranello. Non ci sono vincitori individuali, c’è tutta una squadra che si muove e questa macchina che non ha un papà, ma ne ha 1.300…Incredibile? No, però è andata bene..Io dico piedi a terra e testa bassa”, Maurizio Arrivabene, team principal Ferrari.

Che goduria per Sebastian Vettel un anno dopo doppiare le due Red Bull. Che emozione essere sul podio più alzo alla seconda gara dopo il terzo posto di Melbourne. Brividi in radio con l’urlo di gioia, rigorosamente in italiano. “Forza Ferrariiiiiiiiiiiii… Grazie ragazziiii, è fantastico”. “Sei un grande pilota” gli hanno risposto dal box. E poi dopo la gara a ruota libera.

“E’ un po’ che non vincevo, è la mia prima volta con la Ferrari e non ho parole. Grandi cambiamenti durante l’inverno e l’ambiente della Rossa mi ha accolto bene. Sono emozionato, abbiamo battuto la Mercedes con una gara in condizioni normali. La SF15-T va molto bene e mi calza a pennello. Era la macchina di Schumacher che era il mio idolo e ora la guido io. Grazie mille a tutta la squadra e i tifosi. Una giornata fantastica. Posso vincere il Mondiale? E’ la mia missione, voglio riportare il titolo a Maranello. Per ora godiamoci la serata, sarà una dura lotta con la Mercedes”, Sebastian Vettel.

Kimi Raikkonen non parla. Ha il ruggito di un leone che è stato costretto a mollare la preda. La sua mission era il podio. C’è arrivato vicinissimo con una rimonta dall’ultimo al quarto posto.

“Peccato per la qualifica. Peccato per lo scontro con Nasr. Abbiamo recuperata una gara compromessa. Siamo contenti così. Conto che la sfortuna in Cina si volti da un’altra parte e mi lasci fare il lavoro che so fare. La squadra è stata eccezionale nell’intuire la tattica necessaria per capitalizzare al massimo la rimonta. Eravamo i più veloci”, Kimi Raikkonen.

Lewis Hamilton esterefatto. Se ha centrato ancora l’obiettivo di tenere dietro il compagno di squadra ha clamorosamente fallito quello della seconda vittoria alla quale puntava.

“Devo congratularmi con la Ferrari e con Vettel. Oggi erano troppo veloci per noi. Hanno messo in pista un ottimo ritmo. Sapevamo che avevano fatto un passo avanti, ma non sapevamo che fosse così grosso. Ho dato tutto, il team lo stesso. Ora dobbiamo riunirci e capire dove abbiamo sbagliato strategia. Ma per la prossima gara saremo già pronti. E’ bello lottare con la Ferrari, sono molto emozionato. Il campionato deve essere così, con due rivali in competizione. Non ci resta che spingere per capire se possiamo stare davanti”, Lewis Hamilton

Il compagno rivale manda giù il secondo rospo e digerisce a fatica. Con dosi massicce di amaro.

“La partita è appena iniziata. Non vogliamo certo vederli scappare. La strategia? Non sono in grado di entrare nei dettagli, ma bisogna congratularsi con la Ferrari. Hanno fatto un lavoro migliore rispetto del nostro. Ora ndiamo in Cina per vincere come nel 2012, il giorno del mio primo successo con la Mercedes. A Shanghai voglio battere Seb e Lewis”, Nico Rosberg.

Williams, la grande sconfitta. Delusione totale. Il team non lo nasconde.

“Vedere una Ferrari così forte è bello. Certo, non per noi. Hanno fatto una bella gara, chi ha scommesso dei soldi su di loro avrà vinto tanto. Non mi aspettavo una Rossa così competitiva. In Williams rispetto a loro abbiamo perso molto terreno. La Mercedes, inolltre, è fortissima. Ma quello che hanno fatto in Ferrari battendoli è davvero notevole”, Felipe Massa.

Orgoglio ferito in Red Bull, monoposto entrambe doppiate. Sorrisi forzati.

“Non ci aspettavamo una Ferrari così, complimenti al team e a Vettel. Hanno fatto una grande gara. Per me è stata una domenica difficile. Terminare doppiato, con un giro da Sebastian, non è certo una buona notizia. Loro hanno fatto un grande lavoro, noi ne abbiamo tanto da fare”, Daniel Ricciardo.

Delusione, consapevolezza, buoni rpopositi, speranze. Siamo in McLaren.

“La McLaren è forte e ha un grosso potenziale. Dopo quanto avvenuto a Melbourne lottare nel gruppo, anche con una Red Bull, è stato una sorpresa positiva. Mi sono fermato per un problema tecnico. Nel team stanno investigando sulle cause. Mi hanno detto di rientrare ai box per preservare la meccanica. E’ andata meglio rispetto alle attese, piano piano diventeremo competitivi. Abbiamo ancora dei limiti, su più fronti, ma non dobbiamo dimenticarci che la nostra è una macchina giovane. Per questo siamo ancora conservativi, anche se stiamo provando nuovi set-up che ci faranno fare grandi progressi. Dopo che le qualifiche sono finite in Q1, comunque questa gara è andata meglio rispetto alle attese”, Fernando Alonso.