Sedicesimo appuntamento del Mondiale 2016 di Formula 1 al Sepang International Circuit per il GP di Malesia, che dopo 15 edizioni disputate tra marzo e aprile da quest’anno torna a svolgersi a ottobre come già avvenne nel 1999 e nel 2000.

In questo periodo, però, le temperature medie sono simili a quelle “primaverili”, ovvero 32-33 gradi, e dall’asfalto malese bollente (più di 50 gradi) viene subito fuori un gustoso assaggio di battaglia tra i due dominatori della Formula 1 di quest’anno.

LA CARTA D’IDENTITÀ DEL CIRCUITO BY BREMBO.

Le libere 1 sono appannaggio dell’uomo più in forma del momento in serie positiva da tre gran premi, Nico Rosberg, il quale con il crono di 1’35″227 è seguito da compagno di squadra Lewis Hamilton che accusa mezzo secondo di ritaro.

La sessione inizia con un grande spavento: in pit-lane la Renault di Kevin Magnussen viene improvvisamente avvolta dalle fiamme causa perdita di benzina.

Il pilota riesce a balzare fuori dalla monoposto in tempo, ma i meccanici impiegano diversi minuti per domare l’incendio. Dopo venti minuti di bandiera rossa si ritorna in pista per scoprire che la Ferrari ha sì un secondo di distacco dalle Mercedes ma si dimostra più in palla rispetto alla vera rivale Red Bull: 3° Kimi e 4° Vettel, 6° Ricciardo e 7° Verstappen, il quale ha festeggiato proprio oggi 19 anni.

I TEMPI DELLE LIBERE 1.

P-20160930-00122_HiRes JPEG 24bit RGB

Alla prestazione “mattutina” di Rosberg risponde Hamilton nelle libere 2. L’inglese si dà una svegliata e con il tempo di 1’34″944 tiene a bada Nico, ma di soli due decimi, a conferma di come il weekend si preannunci infuocato. A gettare benzina sul fuoco (la Renault qui non c’entra nulla) la simulazione del passo gara.

Se sul giro veloce le Mercedes sembrano ancora una volta le favorite, sulla distanza la questione è diversa. Nella seconda sessione di prove, infatti, la Ferrari ha dimostrato di avere un passo gara molto simile se non migliore di quello delle Frecce d’Argento. E non c’è da meravigliarsi del tutto: su questo asfalto Sebastian Vettel l’anno scorso ottenne la prima vittoria con la Ferrari.

160015_mal

In realtà l’asfalto è stato completamente rifatto per migliorare il drenaggio in caso di pioggia, ma le monoposto di Maranello continuano a funzionare bene. A conferma di ciò la seconda fila virtuale occupata in blocco da Seb e Iceman, che tengono dietro le Red Bull di Max Verstappen (+1”093) e di Daniel Ricciardo (+1.393), i quali però proprio come i ferraristi riescono ad azzerare il gap dai primi nel long run.

Tra le Red Bull s’infilano Sergio Perez il quale conferma il buon momento della Force India e la McLaren di Fernando Alonso, il quale però è stato costretto a sostituire nuovamente tutta la power unit, sia per introdurre degli aggiornamenti sia per evitare problemi da qui alla fine del campionato. Il settimo tempo conquistato (5° nelle libere 1) è un ottimo risultato, ma il povero Fernando domenica sarà costretto a partire ancora una volta dall’ultima casella della griglia.

I TEMPI DELLE LIBERE 2.