La Formula 1 fa tappa in Messico, 18esimo appuntamento della stagione. Quello che sta per iniziare potrebbe essere il weekend decisivo per il titolo piloti. Lewis Hamilton comanda la classifica del Mondiale con 331 punti, 66 in più di Sebastian Vettel, l’unico ancora matematicamente in gioco visto che ci sono ancora 75 punti in ballo. L’inglese della Mercedes, però, potrà festeggiare domenica se: finirà la gara almeno quinto, anche in caso di vittoria di Vettel; finirà la gara almeno nono, in caso di secondo posto di Vettel; o se Vettel arriverà dal terzo posto in giù.

Per Vettel, la festa di Lewis è da rinviare: “Non è finita, anche se ormai non dipende più da noi. Ma nessuno si aspettava fossimo così forti. Peccato perché in alcune gare non abbiamo avuto la possibilità di lottare e quelle hanno fatto la differenza. Pensiamo che non sia finita e vogliamo vincere le ultime tre gare. Abbiamo dimostrato di aver fatto un gran lavoro. Si parlava poco di noi a inizio stagione. Ci sono stati problemi, ma fa parte delle gare. Tutti sentiamo che si può fare meglio e sappiamo dove intervenire. Se lo faremo, saremo un team più forte, con una macchina, un pacchetto e un motore più forte. La pista mi piace, per certi versi somiglia a Monza”.

Poi c’è Max Verstappen (e pure suo papà). L’olandese della Red Bull è ancora “inviperito” contro i commissari che domenica scorsa lo hanno penalizzato togliendogli la gioia del podio dopo una super rimonta iniziata dalla 16esima posizione: “Le mie idee restano assolutamente quelle, per me è un’ingiustizia. Ad Austin mi sono divertito e siamo stati competitivi, speriamo di continuare così. Le dichiarazioni? Dopo una gara le emozioni sono tante, quella decisione non mi è sembrata giusta e lo penso ancora. Il commissario che mi penalizza sempre? Non voglio fare nomi. Avrei potuto usare termini diversi, ma in quel momento ero arrabbiato. Ho spiegato il perché, ma cercate di capire. Non volevo offendere nessuno, altrimenti avrei fatto i nomi”.

A proposito del rinnovo con la Red Bull: “Io non parlo di contratto. Mi sento bene all’interno del mio team, ci sono stati grandi miglioramenti e lo saremo all’inizio della prossima stagione. Ho persone che mi sostengono, amici e mi sento bene. Superato il problema del deficit cavalli, andrà meglio. Perché non sarei dovuto rimanere? Sarei felice anche se rimanesse Ricciardo”.