Il pilota della Mercedes chiude il venerdì col giro veloce e la pole provvisoria. Bene anche Kvyat, secondo a 245 millesimi, e Ricciardo, terzo a 337. Quarto tempo per il riconfermato campione del mondo Lewis Hamilton (+430). Ferrari quinta con Sebastian Vettel (+453) e sesta con Kimi Räikkönen (+868).

ROSBERG-MONZA (FILEminimizer)

Ritorno in Messico, ventitrè anni dopo. Il tracciato di allora intitolato ai fratelli Rodriguez è stato modificato (300 milioni di euro il costo della trasformazione) in più parti ed asfaltato appena due settimane fa. Un problema in più per i piloti che devono affrontare un weekend sui generis a 2.250 metri di altezza. Pista nuova per tutti e tutti alla scoperta della pista messicana. Un viaggio verso l’ignoto che è stato caratterizzato da traversoni, testa-coda, fuori pista che non hanno risparmiato nessuno.

A pagare il conto più alto è stato Max Verstappen il quale dopo la furbata della mattina col giro veloce (1’25″990) dopo avere tagliato due curve (in regime di prove libere l’irregolarità non viene punita) ad inizio della seconda sessione in curva 16 ha perso il controllo della sua Toro Rosso che ha distrutto contro la barriere (sessione saltata).

Dando per scontato che il riconfermato campione del mondo Lewis Hamilton nelle ultime tre gare non farà concessioni a nessuno per raggiungere ancora la vittoria, è pur vero che la stagione accende l’interesse vero solo per il derby tedesco tra Sebastian Vettel e Nico Rosberg in lotta per la conquista del secondo posto della classifica generale.

Proprio Rosberg approfittando del circuito asciuto nella prima parte della seconda sessione (la pioggia caduta oggi pomeriggio a Città del Messico è attesa in replica domani per le qualifiche e domenica per la gara) con la gomme soft ha fatto il giro veloce sui chilometri 4,421 del circuito in 1’21″531 acquisendo la cosiddetta pole del venerdì.

In evidenza la Red Bull sempre in cerca di un motorista per la prossima stagione. Dei due Daniele, il russo Kvyat è stato il più veloce col secondo tempo a 245 millesimi da Rosberg mentre il siculo-calabro-australiano Ricciardo ha spiccato il terzo crono a 337 millesimi.

Quarto Lewis Hamilton che dal compagno-rivale si è preso 430 millesimi di distacco. La Ferrari, che con i due piloti ha effettuato ben 65 giri (lavoro inusuale per un venerdì di gara ai quali i 20 piloti non si sono sottratti per la necessità di imparare la pista ed acquisire i dati necessari) ha piazzato Sebastian Vettel quinto a 453 millesimi e Kimi Räikkönen sesto a 868.

Settimo posto per Valtteri Bottas con la Williams a 1”190 (errore in curva 12 e ala anteriore distrutta) mentre Felipe Massa ha chiuso la top ten col decimo tempo a 1”758.

Nella prima scena di questo ritorno al futuro del Gran Premio del Messico che si corre domenica (partenza quando in Italia saranno le 8 della sera) hanno recitato una parte fuori programma i due piloti della McLaren i quali hanno dimostrato un apprendimento del tracciato da autentici vecchi marpioni del volante. Fernando Alosno ha concluso all’ottavo posto con 1”462 di distacco e Jenson Button al nono con 1”578.

Domani le qualifiche. Bagnate?

NO COMMENTS

Leave a Reply