Il weekend che potrebbe assegnare a Lewis Hamilton il quarto titolo piloti inizia con chi non t’aspetti. A girare più veloce di tutti nella prima giornata di prove libere messicane è stata la Red Bull di Daniel Ricciardo, che con il tempo di 1’17”801 in FP2 ha limato il crono fatto registrare da Bottas in FP1 (1’17”824).

Ricciardo e Bottas, dunque. Non Hamilton e Vettel. Magari a lasciare intuire che domenica se la giocheranno in sei. La Mercedes è apparsa meno dominante rispetto a Austin e la Ferrari ha mostrato un ottimo passo gara, ma al momento a svettare nella classifica dei tempi c’è la Red Bull di Ricciardo (con casco celebrativo di Halloween), che tiene dietro Hamilton a un 1 decimo di distacco. A dimostrare la velocità della Red Bull il terzo miglior tempo di Max Verstappen, accodato alla Mercedes dell’inglese per soli 32 millesimi. Segue quindi la Ferrari con Vettel quarto e Raikkonen quinto.

Nel corso delle prove libere non sono mancati gli imprevisti: Hamilton ha distrutto un set di gomme e danneggiato l’ala anteriore in un testa coda al primo giro lanciato, Vettel è stato costretto a rientrare ai box da una perdita del liquido dell’estintore interno per far pulire l’abitacolo e cambiarsi la tuta.

Alle spalle dei tre top team, col settimo tempo, la McLaren di Fernando Alonso, che per colpa dell’ennesimo maxi intervento di sostituzione elementi della sua power-unit dovrà scontare 20 posizioni di penalità in griglia. Buona la prova dei due giovani piloti di proprietà Ferrari impegnati in FP1: Antonio Giovinazzi 15° con la Haas di Grosjean, Charles Leclerc 16° sulla Sauber di Ericsson. Non proprio bene è andata agli altri piloti sostituti: Sean Gelael è 17° con la Toro Rosso di Gasly a quasi 4 secondi di ritardo, mentre Alfonso Celis Jr ha chiuso a muro la sua sessione con la Force India di Ocon danneggiando la monoposto.