Ancora una vittoria per l’inglese che insegue Rosberg (2°) nel Mondiale a -19. L’olandese della Red Bull penalizzato di 5 secondi dopo la gara per una manovra scorretta lascia alla Ferrari e a Vettel la gioia di un podio che mancava da Monza. GUARDA LE FOTO.

Tu chiamale, se vuoi, emozioni. Lewis Hamilton vince il Gp del Messico 2016 proseguendo la rincorsa Mondiale a Nico Rosberg, il quale a sua volta con il secondo posto di oggi prosegue a mantenere il margine di sicurezza sull’inglese. La vera storia della giornata messicana di F1, però, è un’altra. È il terzo posto di Sebastian Vettel, il quale torna sul podio assieme alla Ferrari dopo 9 gare di astinenza. L’ultimo podio era stato a Monza.

Il poleman “Speedy Gonzales” Lewis Hamilton sistema la pratica Messico sin dal primo giro, non senza qualche dubbio sul lungo alla prima curva dopo il via che avrebbe meritato una sanzione, vincendo una di quelle gare dove l’inquadratura evita di seguire il leader della corsa perché lì, dalle sue parti, è tutto sotto controllo.

Non una vittoria schiacciante, comunque. Rosberg arriva secondo a soli 8″ da Lewis.

2016 Mexican Grand Prix, Sunday

A dimostrare la supremazia Mercedes per una volta non stratosferica anche il ritmo in gara di Red Bull e Ferrari, che per differenti giochi di strategia con le gomme si trovano a fasi alterne ad essere le migliori monoposto in pista.

La fase finale della gara sorride a Vettel e alla Ferrari. E stava per sorridere anche a Ricciardo, in risalita dalla 16esima posizione dopo il cambio di strategia con pit-stop al primo giro in regime di safety-car (incidente a Wehrlein).

Con Hamilton e Rosberg saldi nelle prime posizioni, l’unico a tiro e facilmente raggiunto da un furioso Vettel è Max Verstappen, altro autore di una manovra dubbia in partenza e in terza posizione sin dall’inizio della gara. La sfida Seb-Max si accende al giro 63, per deflagrare poi al 67esimo.

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Il ritmo della Ferrari è impressionante. Vettel guadagna a Verstappen secondi giro dopo giro, e nel frattempo alle sue spalle Ricciardo fa esattamente la stessa cosa col ferrarista. Intuito il rischio, al giro 67 Vettel prova a sbarazzarsi dell’olandese, il quale non si trova in pista per fare sconti a nessuno e per evitare il sorpasso va lungo senza cedere la posizione a Vettel.

Arriva anche l’indicazione dal box Red Bull, ma Verstappen se ne sbatte.

“Versbatten” per parentela (anche se il nomignolo del padre era dovuto ai suoi ripetuti schianti) se ne frega delle indicazioni, resta al terzo posto e lascia Vettel in balìa dello squalo Ricciardo, il quale al penultimo giro tenta un sorpasso al tedesco ai limiti dell’umano. Altrettanto inumanamente Vettel risponde sbattendo la porta in faccia a Ricciardo, mentre davanti a sé quel ragazzino impertinente di Verstappen andava a tagliare il traguardo da terzo, prendendosi subito tutta la rabbia di Vettel che lo “accosta” sul rettilineo facendo col dito un gesto molto eloquente: “Questo non si fa”. Eloquente il gesto di risposta di Versbatten: “Che vuoi?!”.

@F1
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Ma le emozioni per Vettel non sono finite. Proprio mentre si allestiva il podio, arriva la comunicazione della penalizzazione di 5 secondi a Max Verstappen, il quale scalando 5° alle spalle di Ricciardo lascia così a Seb e alla Ferrari la meritata gioia del podio.

Una quasi vittoria, anche se Kimi Raikkonen ha chiuso sesto, che dà morale agli uomini di Maranello in vista delle ultime due gare di una stagione che rischia ormai seriamente di chiudersi al terzo posto in classifica costruttori: con la Mercedes già matematicamente prima, al secondo posto c’è la Red Bull con 422 punti, dietro la Ferrari che di punti ne ha 370.

Hulkenberg in forma sempre più smagliante negli ultimi gran premi, Bottas, Massa e il messicano Perez completano la top ten.

L’ORDINE DI ARRIVO DEL GP DEL MESSICO 2016.

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