Quarantaquattresima vittoria in carriera, la seconda a Monaco, la prima in questa stagione. Il volto accigliato del post qualifica si è trasformato nella maschera della gioia. Lewis Hamilton ha fatto sua una gara servitagli su un piatto d’argento dall’ennesimo errore di strategia della Red Bull nei confronti di Daniel Ricciardo ma gestita da vero triplice campione del mondo.

Dopo il GP di Spagna, anche questa volta l’australiano è arrivato alla bandiera a scacchi tradito dalla propria scuderia e a beneficiare dell’errore non è stato Max Verstappen, la cui gara si è conclusa al 35° giro per il terzo crash in 3 giorni sul circuito di Monte-Carlo.

Partenza in regime di safety car, una scelta dettata dall’estrema attenzione che la Fia ha deciso di mettere in atto in situazioni di potenziale pericolo alla luce della causa intentata dalla famiglia Bianchi, e 7 giri di passerella per i piloti che partiti con le full wet programmavano già il cambio con le intermedie.

Tutti tranne Hamilton, il quale resta con le gomme da bagnato estremo per 31 giri nonostante il progressivo miglioramento delle condizioni della pista. Una scelta azzardata. Una scelta vincente. Da full wet a ultra soft. Un solo pit stop.

L’intelligente gestione da parte dell’inglese della Mercedes delle gomme da bagnato per passare all’incognita ultra soft di cui non si conoscevano ancora la massima resa e durata si è affiancata finalmente per lui alla fortuna. Al 33esimo giro nel pit stop per il passaggio dalle intermedie alle super soft il leader della corsa Ricciardo entra ai box trovando i meccanici impreparati sprovvisti delle gomme.

È l’episodio che porta sul gradino più alto del podio Hamilton e condanna Ricciardo al secondo posto. Quando si gioca d’azzardo al Casino, bisogna essere bravi e bisogna esser fortunati.

Terza la Force India di Sergio Perez, il messicano che sul circuito di Monaco ogni anno si dimostra sempre più a proprio agio e conquista il primo podio in carriera. Sebastian Vettel arriva così com’era partito, quarto. Anche per lui un errore di strategia che lo costringe con le intermedie a restare bloccato alle spalle del tappo-Williams di Felipe Massa ancora con le full wet perdendo la possibilità di puntare per la prima volta in questa stagione per la Ferrari a un posto sul podio. Peggio di lui ha fatto Kimi Raikkonen, fuori al 12esimo giro per un erroraccio da principiante.

In una gara costellata da virtual safety car il leader del mondiale Nico Rosberg risulta non pervenuto. Per lui problemi alla monoposto sia con pista bagnata sia con pista asciutta e un settimo posto da ultimo dei non doppiati buono solo per racimolare punti che male non fanno.

La top ten viene completata dalle ottime prestazioni di Fernando Alonso quinto e Nico Hulkenberg sesto, Carlos Sainz ottavo, Jenson Button nono e Felipe Massa decimo.