Quella vecchia volpe di Niki Lauda alla vigilia del weekend del GP di Spagna aveva detto che chi avrebbe vinto al Montmelò avrebbe rappresentato un serio problema per la Mercedes. Il motivo è semplice: è a Barcellona che i team apportano un’importante serie di modifiche in vista del prosieguo della stagione.

Il GP di Spagna è stato vinto dalla Red Bull di Verstappen. Oggi Ricciardo con una super pole a Monte-Carlo ha confermato l’ipotesi di Lauda. È la Red Bull l’anti-Mercedes.

Anche perché la Ferrari continua con il trend di prestazioni altalenanti: miglior tempo nelle libere 3 di questa mattina e in Q1 con Sebastian Vettel, si piazza poi 4° con Seb e 6° con Kimi Raikkonen, costretto in 11° posizione per una penalità dovuta alla sostituzione del cambio.

In una sessione di qualifiche che al pronti-via si stoppa prima per la rottura del motore della Sauber di Nasr e poi per lo schianto del baby-fenomeno Verstappen che partirà ultimo, l’australiano della Red Bull ha dimostrato una progressione da vero campione culminata con il tempo-pole di 1’13”622, quasi quanto il record fatto registrare da Vettel nel 2011 sempre con la Red Bull.

Per il duo Mercedes una sessione dal doppio esito. Nico Rosberg fa quel che può e si ferma in seconda casella a 169 millesimi dall’australiano, Lewis Hamilton si ferma prima ancora di provarci. Ma ne emerge da campione.

La nuvoletta di fantozziana memoria che segue Lewis durante ogni turno di qualifica non si è fatta attendere a Monte-Carlo.

All’uscita dai box in Q3 la monoposto dell’inglese si pianta per un problema alla pompa della benzina. La fortuna nella sfortuna ha portato Hamilton a fermarsi prima ancora di uscire in pista. Frenetica corsa dei meccanici per riportarlo ai box e 2 minuti di fuoco per Lewis che torna sì in pista con 6 minuti a disposizione ma effettua un solo tentativo veloce che lo porta in 3° posizione a 320 millesimi da Ricciardo.

Nella Top Ten si segnalano la quinta posizione di Nico Hulkenberg, la settima di Sainz, l’ottava di Perez, la nona di Kvyat e la decima di Alonso, per la seconda volta consecutiva approdato in Q3 con la sua McLaren.

Le previsioni meteo per la gara di domani annunciano pioggia. Non ce ne sarebbe bisogno. Al GP di Monaco le soprese non mancano mai.