Nei quattro Gp finora disputati in Russia tra il 1913 e il 2015 ha sempre trionfato un pilota della scuderia tedesca. Negli ultimi 2 anni ha vinto solo Hamilton. Ma domenica la Ferrari andrà all'attacco.

Il Gp di Russia in F1 ha una tradizione molto breve, essendo stato inserito per la prima volta in calendario nel 2014, ma non si creda, invece, che questo evento rappresenti una novità assoluta nell’automobilismo sportivo.

La prima gara disputata in Russia, infatti, risale addirittura al 1913 quando le corse sulle quattro ruote vivevano il momento clou dell’epoca pioneristica per apprestarsi ad affrontare, nel decennio successivo, la decisiva evoluzione con l’organizzazione in forma strutturata dei campionati internazionali.

Fu Georgy Suvorin a fregiarsi della vittoria al volante di una Mercedes-Benz gareggiando su un circuito costruito a San Pietroburgo. L’anno dopo venne disputata la seconda edizione, sempre sullo stesso tracciato. Ad ottenere il successo questa volta Willi Schöll, sempre con una Mercedes.

Casa gloriosa e storica che continua ancora oggi a legare il suo nome al Gp di Russia visto che sia nel 2014 che nel 2015, con il ritorno della gara in ambito internazionale e con il debutto assoluto in F1, sul gradino più alto del podio continua a salire un suo pilota, un secolo dopo i trionfi di Suvorin e Schöll. Come se il tempo si fosse fermato.

Ad ospitare l’evento è la pista di Sochi, ricavata nella struttura olimpica che ha accolto i giochi invernali nel febbraio 2014. Nella gara di esordio dello stesso anno, vince Lewis Hamilton ma è Nico Rosberg a dare spettacolo con una prodigiosa rimonta dalle ultime posizioni. Il tedesco, dopo essere stato costretto a fermarsi ai box per cambiare le gomme nelle prime fasi della gara, rientra in fondo al gruppo assieme alla Williams di Felipe Massa.

Ma, forte di una Mercedes stracompetitiva e di gran lunga la miglior monoposto del lotto, inizia a recuperare furiosamente posizioni su posizioni fino a giungere secondo, proprio alle spalle del compagno di squadra. Saranno 13 secondi a dividere i due sotto la bandiera a scacchi. La doppietta ottenuta sarà decisiva per formalizzare la conquista matematica del Mondiale Costruttori da parte della stessa Mercedes.

Nel 2015 stessa musica. Rivince Hamilton e anche questa volta sarà Rosberg a patire problemi come nel 2014. Ma se in quella circostanza Nico era riuscito comunque ad ottenere la piazza d’onore, in questa occasione sarà costretto al ritiro già dopo sette giri per problemi all’acceleratore, quando si trovava in testa dopo essere partito dalla pole position. A dare spettacolo in pista con il loro personalissimo duello ci pensano, invece, i due finlandesi di Ferrari e Williams, Kimi Raikkonen e Valtteri Bottas.

Le schermaglie iniziano fin dalle primissime battute della gara, quando in 4 giri si scambiano la terza posizione con due sorpassi aggressivi. Il primo ad attaccare è il ferrarista a cui risponde prontamente il connazionale della Williams. Con il ritiro di Rosberg s’installano in seconda e terza piazza, retrocedendo 5° e 6° dopo il pit stop con Bottas davanti.

Dopo che il duo sopravanza Sergio Perez che ha le gomme in pappa, Raikkonen decide di rompere gli indugi e all’ultimo giro prova a passare Valtteri ma le vetture entrano in collisione. Bottas deve alzare bandiera bianca mentre Raikkonen conclude a fatica quinto, anche se proprio per questo contatto dovrà subire una penalità che lo farà retrocedere all’ottavo posto.

Il Gp di Russia del primo maggio, considerando i numerosi passi falsi, costituisce già una sorta di ultima spiaggia per la Ferrari nella sfida dichiarata alla Mercedes, che dopo sole tre gare guida ampiamente le due classifiche mondiali. La Rossa ha assoluto bisogno di vincere ma contro i fortissimi tedeschi sarà molto, molto dura.

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