F1 GP Singapore. Arrivabene: Questa è la Ferrari. Vettel a capo della Impossible Mission Force

Sebastian: “Dobbiamo attaccare al massimo e poi vedere. Se ci saranno altri weekend così possiamo dare fastidio alla Mercedes”. Kimi Raikkonen: “Speriamo sia un segno per il futuro”. Lewis Hamilton: “E’ stato un problema di motore e non di gomme”.

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Che modestia la sera del trionfo. Sognato, voluto, preso con forza e autorità. La Ferrari?

“Non è la mia Ferrari. Questa è la Ferrari, a partire dal presidente, da tutti quelli che ci lavorano, soprattutto dei ragazzi che sono stati fantastici. E quindi sono contentissimo. Sebastian è un campione e lo ha dimostrato con un giro pazzesco in qualifica. Sul giro unico io ho visto solo Carlos Reutemann e Ayrton Senna fare quelle cose lì, e con una gara fantastica. L’inizio di una nuova era? A me delle nuove ere non importa, l’importante è vincere e basta”, Maurizio Arrivabene, team manager Ferrari.

Mission impossible. Nel box della Ferrari, dove impazzano i festeggiamenti, la “Impossible Mission Force” è guidata da un quattro volte campione del mondo.

“E’ stata una gara unica, molto intensa. La safety-car ci ha creato qualche problema. Poi ho cercato di controllare il gap. Ora cercheremo di rendere possibile l’impossibile. Dobbiamo attaccare al massimo e poi vedere. Se ci saranno altri weekend così possiamo dare fastidio alla Mercedes. E’ stato un grande giorno, un grande weekend grazie a tutto il team. E’ stato tutto perfetto. Pole e vittoria, che dire di più. Grazie ragazzi, che giornata, forza Ferrari”, Sebastian Vettel.

Iceman si squaglia. Sorride. Parla come un libro aperto. Due Ferrari sul podio di Singapore. Io c’ero.

“Speriamo sia un segno per il futuro. In qualifica ho fatto fatica e non so perché. Non mi aspettavo di fare meglio, ho faticato, ma avevo abbastanza velocità per arrivare terzo. Non potevo prendere Ricciardo e alla fine ho dovuto gestire la gara”, Kimi Raikkonen.

La sua gara si è chiusa in anticipo. Un ritiro che ha lasciato tanto amaro in bocca a tutta la squadra che Toto Wolff presago aveva annunciato.

“La macchina mi stava dando buone sensazioni, però poi ho perso potenza e sono dovuto tornare ai box. Il nostro è stato un problema di motore e non di gomme. Se siamo a rischio dopo l’aggiornamento della power-unit a Monza? No, finora il motore ha funzionato benissimo, non so ancora quale sia il vero problema”, Lewis Hamilton.