La Mercedes domina il venerdì di prove libere del gran premio di Spagna 2018. Prima con Bottas in FP1, poi con Hamilton in FP2, con il finlandese che sigla il miglior tempo di giornata in 1’18”148. La giornata di prove si è chiusa con Hamilton davanti per poco più di un decimo alla Red Bull di Daniel Ricciardo (a muro in FP1). Max Verstappen chiude 3^ a circa tre decimi da Hamilton, ma comunque peggiore del compagno di squadra con una gomma più performante.

Bottas divide le due Ferrari di Vettel 4^ e Raikkonen 6^, col finlandese della Ferrari che ha accusato un problema tecnico nella fase finale delle libere che ha costretto alla sostituzione della power-unit. Un problema non da poco, evidentemente, visto che tutto il pacchetto è stato inviato a Maranello per un controllo approfondito e per cercare di salvare il salvabile. Campanello d’allarme, dunque, visto che questa power-unit avrebbe dovuto coprire altri due weekend oltre a questo di Barcellona. E un problema che costringe Raikkonen a montare la seconda delle tre unità disposte dal regolamento senza incombere in penalità.

Sul giro veloce le Mercedes sembrano avere uno spunto in più rispetto alla concorrenza, mentre sul passo gara Ferrari e Red Bull hanno più velocità e costanza di rendimento, anche se pare che la scuderia anglo-austriaca abbia girato con un carico di carburante inferiore. La seconda sessione è stata contraddistinta da una pista molto scivolosa, che ha portato molti piloti a commettere diversi errori, a iniziare dall’immancabile Grosjean nei primi minuti della FP2.

Robert Kubica Montmelò 2018

In FP1 da segnalare il ritorno ufficiale in F1 di Robert Kubica al volante della Williams. L’ex pilota Renault ha terminato le prove libere al penultimo posto, a 3,3 secondi da Bottas ma davanti al compagno di squadra Stroll, al quale ha rifilato un distacco superiore a 1,2 secondi. Il pilota polacco, pur essendo contento di essere finalmente tornato in una monoposto di Formula 1 non ha potuto fare a meno di evidenziare, senza peli sulla lingua, le enormi criticità della vettura nelle interviste coi giornalisti. “È difficile dire che sia stato divertente tornare a guidare una F1, perché il nostro bilanciamento era veramente pessimo – ha detto Kubica –. La vettura era molto difficile da guidare, perciò non è che sia stato così divertente. Io però sono soddisfatto di questa sessione e per come ho reagito alle condizioni difficili e all’assetto deficitario della macchina”.

“Suona un po’ strano essere soddisfatti di una diciannovesima posizione, ma io sono contento – ha aggiunto Kubica -. Per divertirsi però serve altro: una macchina adatta al tuo stile di guida e che ti permetta di avere un margine di guida. Al momento siamo in una situazione nella quale gironzoliamo per la pista, senza avere la possibilità di guidare per davvero. Una situazione del genere richiede un lavoro enorme. Mi sono sentito in imbarazzo nel guidare una macchina così difficile e che in certi punti era così lenta. Ma ora non possiamo fare di più”.