Lacrime e singhiozzi. Senza parole, solo un “thank you Christian”. Così Max Verstappen ha risposto via radio al suo team principal Horner dopo aver ricevuto i complimenti per la sua prima vittoria in carriera. Figlio d’arte, ma non di famiglia blasonata (il papà Jos è stato pilota di F1 dal 1994 al 2003 senza mai una vittoria), l’emozione domina nelle parole del 18enne olandese.

“Incredibile. Una grande gara, sono elettrizzato. Il team mi ha dato un grande aiuto e non posso che ringraziarlo. Mio padre è stato per me un’inspirazione fin da piccolo e mi ha aiutato molto. Kimi mi ha pressato, ma ho solo dovuto non fare errori e ce l’ho fatta”, Max Verstappen.

Per la Ferrari un’altra domenica amara, nonostante il secondo posto di Raikkonen e il terzo di Vettel. Scuro in volto il finlandese Kimi:

“Sono molto deluso perché ero vicino alla vittoria, ma non sono riuscito a sorpassare Verstappen. Ci ho provato e riprovato, ma non è stato abbastanza. Dobbiamo guardare avanti, abbiamo preso un buon bottino di punti. Naturalmente vorremmo di più”.

Sebastian Vettel dopo gli inevitabili complimenti a Verstappen analizza lucido la gara:

“Oggi è il giorno di Max e voglio prima di tutto fargli i complimenti. Quanto a noi contavamo di essere davanti, abbiamo provato di tutto… La strategia con tre soste non è stata la migliore, anzi, è stata quella peggiore. Ho fatto fatica a tenere dietro Ricciardo ma alla fine sul podio sono salito io . Con l’incidente delle Mercedes, però, pensavamo di vincere”.

Il presidente Ferrari, Sergio Marchionne, ringrazia apertamente la Mercedes:

“Senza il loro incidente sarebbe stata un’altra gara e la Ferrari non sarebbe uscita così bene. Dobbiamo migliorare per le prossime gare, tornare a lavorare tutti insieme. Non siamo ancora al punto necessario. Quel che è successo alla Mercedes da un lato mi dispiace, ma ci dà una chance in chiave Mondiale, dove possiamo ancora lottare fino in fondo”.

Così il team principal della Ferrari, Maurizio Arrivabene, commenta il secondo e il terzo posto ottenuto da Raikkonen e Vettel nel Gran Premio di Spagna:

“Abbiamo visto le stesse debolezze notate ieri nelle curve lente. Non si riusciva a passare nonostante fossimo più veloci. Ora andiamo avanti, il campionato è lungo. Bisogna concentrarsi non tanto sui podi ma sugli errori fatti e vedere di migliorarsi. La vittoria di Verstappen? Ha fatto una bella gara da pilota maturo”.

Quanto allo scontro Rosberg-Hamilton, Niki Lauda non ha dubbi. Il presidente non esecutivo della Mercedes AMG F1 punta il dito contro l’inglese:

“Lewis è stato troppo aggressivo, ha guidato come uno stupido. Per me lui ha più colpe rispetto a Nico. È una cosa inaccettabile vedere due Mercedes fuori dopo poche curve”.