F1 GP Ungheria. Arrivabene: Vittoria dedicata a chi dice stupidaggini

Anche il presidente della Ferrari Sergio Marchionne esprime soddisfazione: “Purtroppo oggi non possiamo festeggiare un primo e secondo posto che erano alla nostra portata per i problemi avuti sulla macchina di Kimi. Un monito ulteriore a non abbassare mai la guardia. Dobbiamo sempre lavorare per chiudere il divario con chi ci sta davanti ma senza mai dimenticare l'affidabilità”.

VETTELHa aspettato il momento adatto. “Al fin della licenza io non perdono e tocco”. Cyrano de Bergerac nel radioso pomeriggio ungherese nel box della Ferrari.

“Non mi faccio prendere dalle emozioni, ci siamo caricati per bene. Invece degli spaghetti, ho mangiato una bella pizza arrabbiata. E’ la seconda vittoria, dopo 10 gran premi abbiamo 8 podi e 2 successi. La vittoria la dedico a chi i conti non li sa fare e dice stupidaggini. Le gare le studiamo, a volte vanno bene, altre no. Kimi stava facendo una gara incredibile. Quando potremo scegliere noi le gomme sarà dura per tutti. Al doppio podio avevo creduto. Adesso, come sempre, umiltà, piedi per terra e testa bassa”, Maurizio Arrivabene team principal Ferrari.

Una vittoria e una doppietta mancata che ha scatenato anche il vertice. Al quale non mancano mai gli argomenti per la sua dialettica prorompente.

“Una vittoria che vogliamo dedicare alla memoria di Jules Bianchi, un ragazzo fantastico che ci manca tanto. Purtroppo oggi non possiamo festeggiare un primo e secondo posto che erano alla nostra portata per i problemi avuti sulla macchina di Kimi. Un monito ulteriore a non abbassare mai la guardia: dobbiamo sempre lavorare per chiudere il divario con chi ci sta davanti ma senza mai dimenticare l’affidabilità. Ci fermeremo per la pausa estiva da cui, sono sicuro, tutta la Scuderia tornerà ancora più agguerrita e determinata”, Sergio Marchionne presidente Ferrari e a.d. FCA.

Lui e Senna insieme. Un traguardo raggiunto. Ma la 41ma vittoria è dedicata a Jules Bianchi.

“Grazie Jules, questa vittoria è per te. Sarei sempre nei nostri cuori. E’ stata una settimana incredibilmente difficile per tutti ed è giusto dedicare questo risultato a Jules, che prima o poi sarebbe entrato nella famiglia Ferrari. Quando è uscita la safety-car non è stata la cosa più opportuna, ma ha reso la gara più interessante. Era cruciale prendere subito la prima posizione, la macchina era difficile, ma bellissima da guidare. Ringrazio la squadra, tutto ha funzionato alla perfezione dopo i problemi di venerdì”, Sebastian Vettel pilota Ferrari.

Lo aspettavamo sul podio. Meritato. Ci ha fatto saltare dalla sedia quando l’abbiamo visto sfrecciare dalla quinta posizione alla seconda mettendosi alle spalle di Vettel.

“L’aspetto positivo di questo pomeriggio è che ora si va in vacanza… Nel complesso nella prima metà di stagione ho avuto un’ottima velocità, ma anche tanta sfortuna, errori e problemi. Succede sempre qualcosa. Dobbiamo risolvere questi piccoli problemi per svoltare, ci serve anche un po’ di fortuna per ottenere risultati migliori. Ma è la vita”, Kimi Raikkonen pilota Ferrari.

Nel disaster movie della Mercedes tutti sono stati protagonisti e interpreti. Nessuno è indenne da colpe. Al primo esame dopo la cocente sconfitta è difficile essere lucidi.

“Una vera spiegazione non c’è. Non ho dormito molto nella notte e non mi sentivo alla grande prima della gara. Ma così è andata. Devo soltanto cercare di capire dove ho sbagliato e come posso migliorare. Le partenze ultimamente non sono state buone, il motivo non lo so”, Lewis Hamilton pilota Mercedes.

C’è chi non ha voglia di parlare. Ha sbagliato l’ultimo cambio gomme (ah se avesse messo le soft!), s’è scontrato con Ricciardo nel momento peggiore della gara (per lui).

“Le Ferrari ci hanno sorpreso in partenza. Ma oggi le nostre macchine non andavano. Non avevamo velocità quand’era necessaria. Ho sbagliato a mettere le gomme medie e non le soft nell’ultimo cambio. Avrei evitato che Daniel si avvicinasse tanto e quindi anche lo scontro. Comunque. Siamo ancora lì a lottare per il titolo”, Nico Rosberg pilota Mercedes.

Interpretazione dell’autoscontro dal punto di vista della Red Bull.

“Nico ha tagliato la traiettoria, credo non avesse spazio. E’ stata una grossa delusione, perché il fatto che lui abbia forato e che io abbia danneggiato l’ala ha rovinato a entrambi la possibilità di vincere. Io venivo da molto dietro e ho staccato tardi. Sappiamo che la nostra vettura non ha velocità in rettilineo, ma vedevo Vettel che non allungava. Così ho pensato che passando Nico avrei potuto attaccare anche Seb. La mossa mi è sembrata pulita. La gara è stata pazzesca. Ho subito un contatto alla prima curva e pensavo che la mia corsa fosse finita. Lo stesso è successo dopo la ripartenza e il contatto con Hamilton, poi c’è stato quello con Rosberg. In pista siamo stati resistenti, io ho dato tutto me stesso e ho messo il mio cuore in quello che ho fatto. E l’ho fatto per Jules. Devo questa gara a lui e sono molto grato di essere tornato sul podio. Mi sembra di aver vinto, era molto tempo che non ero qui. Credo di aver speso tutte le mie forze oggi e anche di aver tratto forza da lui”, Daniel Ricciardo pilota Red Bull.

Primo podio in carriera in Formula 1. C’è sempre una prima volta. E la prima volta non si scorda mai.

“Questo podio va innanzitutto a Jules e alla sua famiglia. Abbiamo perso un ragazzo molto in gamba e un grande pilota. Tutti i miei pensieri sono per lui. Come team credo che meritassimo moltissimo questo podio. Finora è stata una stagione molto difficile e all’inizio pensavo che anche la gara fosse finita. Infatti mi si è bloccata una gomma che si era spiattellata e non riuscivo nemmeno a restare in pista. Ma oggi ho capito cosa davvero significhi l’espressione ‘Non mollare mai’. Questo risultato è un grande successo per noi e io sono davvero molto emozionato”, Daniil Kvyat pilota Red Bull.