Lewis Hamilton vince il GP degli Stati Uniti 2017 e ipoteca il titolo mondiale. Una vittoria che vale alla Mercedes la conquista matematica del titolo costruttori. Il quarto di fila. Ora manca solo la ciliegina sulla torta, con Lewis pronto ad allungare le mani sul suo quarto titolo piloti già nel prossimo Gp. Con 66 punti di vantaggio in classifica su Vettel gli basterà perderne meno di 17 nella prossima tappa in Messico, tra sette giorni, ed eguagliare così Seb e Prost nella classifica di tutti i tempi.

Seconda posizione per la Ferrari di Vettel, mai in lotta con l’inglese volato in solitaria verso la vittoria. Seb è stato fenomenale solo alla partenza (e in un sorpasso in gara ai danni di Bottas) conquistando la leadership della corsa alla prima curva, riuscendo però ad arginare Hamilton per sei giri. Poi un lento ma inesorabile calo per colpa di una SF70-H che ha sofferto incredibilmente la gestione delle mescole. Nel finale lo spunto decisivo per conquistare la seconda piazza, grazie anche all’aiuto di Raikkonen che gli ha ceduto la posizione.

Conclude quindi terzo Iceman, veloce come non mai in stagione, che infila il connazionale Bottas a una dozzina di tornate dalla fine e per poco non viene beffato da Max Verstappen. Dopo una rimonta incredibile dalla sedicesima posizione, a poche curve dalla bandiera a scacchi l’olandese della Red Bull supera anche Kimi, ma la sua manovra è troppo azzardata e per questo la direzione gara lo ha penalizzato di 5 secondi relegandolo quarto.

Alle spalle di Bottas (5°) la Force India di Esteban Ocon e la Renault di Carlos Sainz, che debutta nel migliore al volante della scuderia francese. Chiudono la top 10 Perez, Massa e Kvyat. Ritirati Fernando Alonso, Pascal Wehrlein, Nico Hulkenberg e uno sfortunatissimo Daniel Ricciardo, out al 16° giro per problemi al motore poco dopo il pit-stop proprio mentre si stava dimostrando uno dei più veloci in pista. L’ordine di arrivo del Gp degli Stati Uniti 2017.