F1 GP Usa. Patricia ha rovinato la festa texana. Qualifiche rinviate a domani

Di rinvio in rinvio la decisione alle 4 (in Usa). Le qualifiche tempo permettendo si svolgeranno domani mattina alle 9. Persistendo le negative condizioni atmosferiche lo schieramento sarà formato in base ai tempi delle libere. In pole ci sarebbe Lewis Hamilton. La Ferrari utilizza la quinta power uniti su entrambi le monoposto che quindi scalano 10 posizioni in griglia.

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Un lungo pomeriggio di rinvii a causa della pioggia battente e delle raffiche di vento. Il temuto uragano Patricia arrivato sul Messico declassato a tempesta tropicale non ha comunque risparmiato il Texas e ad Austin oggi pomeriggio più che stamane gli organizzatori del Gran Premio degli Stati Uniti, quart’ultima gara della stagione 2015, hanno vissuto ore difficili, costretti a rinviare di mezzora in mezzora l’effettuazione delle qualifiche. Che non si sono svolte. La decisione alle 4.

Team e piloti saranno sul circuito domani mattina alle 9 nella speranza di scendere in pista per le qualifiche ufficiali. Se neanche domani sarà possibile arrivare a formare una griglia secondo quanto previsto dal regolamento attraverso le tre selezioni lo schieramento sarà formato con la classifica delle libere 3 che pur sotto la pioggia intensa hanno impegnato i piloti nel corso della mattina.

Nella storia della Formula 1 non si ricorda un evento atmosferico di questa portata durante tutto il week end di un gran premio. Gare sotto la pioggia battente se ne sono svolte e per quelle che si svolgono in alcuni Paesi sono circostanze abbastanza previste tant’è che per quanto si può il calendario viene formulato tenendo conto anche delle situazioni atmosferiche stagionali dei singoli Paesi. Patricia ha stabilito un record.

Pioggia a parte la Mercedes, campione del mondo costruttori già in Russia, ha continuato a imporre la sua legge. Lo ha fatto venerdì nelle libere 1 con Nico Rosberg, primo in 1’53”989, si è ripetuta con Lewis Hamilton nelle terza sessione (le libere 2 sono state annullate per il maltempo). Nella gara in cui potrebbe conquistare il terzo titolo iridato in anticipo il pilota inglese è riuscito a fare oggi pomeriggio un giro in 1’59”517 che gli consentirebbe di partire in pole se le qualifiche non si dovessero disputare neanche domani prima della gara.
Teniamo per buona questa ipotesi. Quindi…

La Ferrari ha deciso di utilizzare la quinta power unit su entrambi le monoposto, circostanza che costringe Sebastian Vettel e Kimi Räikkönen a scalare 10 posizioni in griglia. Secondo nelle libere 3 a 863 millesimi il quattro volte campione del mondo partirebbe 12mo e Iceman, settimo a 1”268, 17mo. Pertanto in prima fila con Hamilton ci sarebbe la Force India di Nico Hülkenberg. Il secondo allineamento schiererebbe la Williams di Valtteri Bottas e la Toro Rosso di Carlos Sainz (Max Verstappen si è classificato ultimo), il terzo le Red Bull di Daniil Kvyat e Daniel Ricciardo, il quarto la Mercedes di Nico Rosberg (fra tutti coloro, quasi tutti, che sono stati vittime dell’aquaplaning ha rischiato di distruggere la monoposto) e la Williams di Felipe Massa. Infine la quinta fila della top ten sarebbe formata dalla Force India di Sergio Pérez e dalla Lotus di Romain Grosjean.

L’anno scorso la pole la fece Rosberg ma vinse Hamilton con Ricciardo terzo. Quel che accadrà domani ad Austin lo sa solo Patricia.

Il circuito texano è da considerarsi mediamente impegnativo per gli impianti frenanti, con i piloti che impiegano nelle frenate circa il 18% del tempo sul giro, ma caratterizzato da due staccate molto brusche. La curva 12 è tra le più impegnative della stagione.