f1 gp cina 2006
Fernando Alonso, Michael Schumacher e Giancarlo Fisichella sul podio del GP di Cina 2006.

Il Gp della Cina è un’altra conquista di Bernie Ecclestone alla costante ricerca di nuovi territori da “colonizzare” e capitali freschi da cogliere portando il carrozzone della F1 in giro per il mondo. Un esperimento finora pienamente riuscito da quando il grande Circus è approdato sulla pista di Shanghai nel 2004, che non ha fatto mancare la disputa di gare molto interessanti.

Dopo due vittorie in scioltezza di Barrichello (all’esordio) e di Fernando Alonso nel 2005, i cuori degli appassionati hanno iniziato a palpitare l’anno successivo quando il Gp della Cina ha rappresentato la terz’ultima gara del Campionato, diventando quindi una tappa fondamentale per definire la classifica iridata. E la corsa, infatti, non delude le attese con lo straordinario duello Ferrari-Renault, fin dal via su pista bagnata.

Sotto la pioggia le Michelin della scuderia francese fanno la differenza rispetto alle Bridgestone montate sulla Rossa con le due monoposto di Alonso e Fisichella che s’involano. Poi, quando l’asfalto inizia ad asciugarsi le cose cambiano vistosamente. Schumacher recupera secondi su secondi e si fa sotto ad Alonso, che nel frattempo lotta anche con il compagno di squadra Fisichella per la testa della corsa.

Schumi attende gli eventi attaccato ai tubi di scarico delle Renault e poi passa all’attacco, assieme allo stesso Fisichella. Alonso, in crisi con gli pneumatici, è in grosse difficoltà e viene superato da entrambi. In seguito sbaglia il momento in cui rientrare ai box per montare le gomme da asciutto e perde anche 19 secondi per un problema nel fissaggio della posteriore destra. A quel punto le prospettive di vittoria sembrano azzerate per lo spagnolo che, invece, inaspettatamente inizia a mangiare terreno ai battistrada spingendo come un forsennato.

Supera Fisichella e poi si lancia all’inseguimento di Schumacher recuperandogli circa 25 secondi. A ciò si aggiunge la nuova variante della pioggia che a 5 giri dalla fine torna ad innaffiare il circuito. Alonso vede la Ferrari sempre più vicina ma Schumi tiene duro e trionfa quasi in volata sulla Renault agganciando lo spagnolo in classifica generale.

Se nel 2006 il Gp è ricco e variegato, nel 2007 diviene ancora più appassionante, anche questa volta grazie alla pioggia e ad una Ferrari, quella di Raikkonen, che vince sfruttando un clamoroso errore di Hamilton, il cui titolo mondiale avrebbe potuto concretizzarsi già al termine di questa gara. L’andamento del Gp è simile a quello del 2006.

Come Alonso l’anno prima, Hamilton va via in maniera perentoria allo start e guadagna progressivamente sulle Ferrari di Raikkonen e Massa. Quando il primo posto non sembra più in discussione arriva il colpo di scena. Le gomme della McLaren dell’inglese si consumano pericolosamente, rallenta l’andatura e viene ripreso e superato da Raikkonen. Decide di andare ai box per cambiarle ma sbaglia clamorosamente all’ingresso della pit-lane per un eccesso di confidenza finendo lungo e insabbiandosi nella ghiaia. Corsa finita per lui mentre Kimi vince e riapre il Mondiale, che a fine anno sarà suo.

Lewis si rifarà della delusione cinese nel 2008 vincendo in carrozza davanti alla Ferrari e conquistando il titolo. Nel 2009, invece, Shanghai registra il primo successo assoluto in F1 della Red Bull. A condurla è Sebastian Vettel. Un’affermazione significativa nell’anno della Brawn Gp, che sarà il preludio all’impressionante serie di titoli mondiali conquistati tra il 2010 e il 2013.

Oggi, invece, con una Red Bull per adesso fuori dalla lotta per la vittoria, anche in Cina andrà in onda il terzo round della sfida Mercedes-Ferrari, tema dominante dell’intero campionato. Rispetto al Bahrain dove la differenza prestazionale tra le due monoposto è stata piuttosto evidente, a Shanghai la SF 16-H dovrebbe trovare condizioni tecniche più favorevoli per potersi esprimere al meglio. Se lo augurano fortemente gli uomini in rosso altrimenti, già dopo tre gare, anche questo Mondiale sembra aver preso la stessa piega degli ultimi due.