Il tema clou durante la presentazione all’Autodromo Nazionale di Monza del Gran Premio d’Italia 2016, ultima tappa europea della F1, non poteva che essere il rinnovo della presenza del gran premio italiano nel calendario del Circus.

Le notizie che arrivano sono buone, molto buone. Il Gran Premio di Monza è salvo. E le richieste di Ecclestone sono state soddisfatte, anche grazie all’intervento della Regione Lombardia, impegnata da tempo sul braccio di ferro con il patron del Circus, Bernie Ecclestone, per evitare che la tappa lombarda venisse cancellata dal calendario.

La Regione ci mette i soldi, per una manifestazione che come indotto vale circa 46 milioni.

“Abbiamo lavorato duro – ha spiegato il presidente dell’Aci, Angelo Sticchi Damiani -. Con un gioco di squadra importante siamo arrivati a definire il contratto del rinnovo con Ecclestone. Nelle prossime ore gli avvocati si scambieranno le ultime considerazioni a Londra. Confido nella firma nel corso del fine settimana”.

L’investimento richiesto è di 17 milioni di dollari in più rispetto al contratto in essere.

“Anche Ecclestone ha avuto pazienza, segno che Monza è importante pure per lui. Il Gran Premio d’Italia è un patrimonio sportivo, culturale, economico e sociale degli italiani che va salvaguardato e valorizzato”.

La firma dovrebbe arrivare prima di domenica. Ma “come diceva Trapattoni ‘non dire gatto se non c’è l’hai nel sacco’ – ha commentato Roberto Maroni – ma esprimo soddisfazione per il traguardo che sta per essere raggiunto. Speriamo finalmente di avercela fatta. Visto che Renzi parte per il G20 sono fiducioso di poter firmare il contratto venerdì”.

Oltre a pensare a non perdere il GP d’Italia, si guarda anche a come riportare un pilota italiano in Formula 1. “La Federazione dell’Aci – ha aggiunto Sticchi Damiani – è oggi più che mai un modello di riferimento nello star system sportivo italiano e internazionale. Vinta la sfida organizzativa, contiamo di raggiungere presto importanti risultati anche sul piano sportivo: visti i successi del programma formativo Aci Team Italia, sono convinto che vedremo a breve un pilota italiano su una monoposto di F1 e magari, dopo più di 50 anni, torneremo a sentire l’inno di Mameli sul podio di Monza”.

Il Gran Premio d’Italia, quattordicesimo appuntamento della stagione a distanza di una sola settimana dal weekend di Spa, è caratterizzato da una Mercedes che finora ha lasciato veramente poco spazio alle avversarie. La Red Bull è chiamata a confermare i notevoli progressi delle ultime gare, ma l’augurio del pubblico di Monza è ovviamente quello di vedere la Ferrari conquistare la prima vittoria stagionale.

Per Sebastian Vettel sarebbe la quarta vittoria personale a Monza, mentre Kimi Raikkonen qui non è mai salito sul gradino più altro del podio.

Quest’anno si celebra inoltre un anniversario particolare: 50 anni fa si festeggiava l’ultima vittoria di un pilota italiano al Gran Premio d’Italia. Il 4 settembre 1966, infatti, Ludovico Scarfiotti su Ferrari vinse l’unico gran premio della sua carriera. Prima di lui, nell’era moderna della Formula 1, le affermazioni di Nino Farina del 1950 e la doppietta di Alberto Ascari nel 1951 e nel 1952. Dal ’67 solo piazzamenti e quattro volte sul podio con Michele Alboreto, Riccardo Patrese e Giancarlo Fisichella.