Mutuiamo dal gergo della naja: dato l’ordine attendere il contrordine. A Melbourne era stato anticipato che in Bahrain le qualifiche non si sarebbero svolte col nuovo, ridicolo e confusionario formato. S’era detto. Oggi si dice che in Bahrain si continuerà ad utilizzare il nuovo format.

Nonostante le feroci critiche ricevute dagli addetti ai lavori dopo il flop australiano.

I team manager delle undici squadre si erano incontrati con il direttore di gara della Fia, Charlie Whiting, dopo le qualifiche australiane ed avevano deciso di tornare al vecchio formato per il secondo turno della stagione. Decisione che però doveva essere ratificata dagli organi della Fia.

Nella riunione convocata a Parigi, però, non è stato raggiunto l’accordo unanime, così il sistema rimarrà quello nuovo “per essere valutato al Sakhir”. Poi si provvederà a decidere se rimarrà per il resto della stagione così com’è, o se verrà ottimizzato o… rottamato.

L’incapacità della Formula Uno di spingere verso alcuni cambiamenti dopo la lettera della Gpda (Grand Prix Drivers’ Association, nda) che criticava l’attuale sistema definendolo come “obsoleto e mal strutturato”, purtroppo è così cronica da sembrare inguaribile.