F1 | La Fia fissa nuovi standard di sicurezza per i caschi [VIDEO]

Un nuovo standard che arriva dopo oltre un decennio di ricerca, che delinea i requisiti di progettazione e prestazioni che i produttori di caschi devono raggiungere a partire dal 2019. Marquez per la prima volta guida una monoposto: il video.

Alla Conferenza dello Sport 2018 a Pasay, nelle Filippine, la Fia ha svelato i nuovi caschi della Formula 1 con livelli di sicurezza e protezione per i piloti maggiori. Un nuovo standard che arriva dopo oltre un decennio di ricerca e denominato FIA 8860-2018, che delinea i requisiti di progettazione e prestazioni che i produttori di caschi devono raggiungere per fornire attrezzature valide per la Formula 1 a partire dal 2019. Presumibilmente dal 2020, il nuovo standard sarà obbligatorio anche per le altre categorie di “fascia alta” gestite dalla Fia.

“I caschi attuali sono già i più sicuri al mondo, ma il nuovo standard li porterà al livello successivo – ha commentato Laurent Mekies, safety director della Federazione –. Per tutte le nostre ricerche sulla sicurezza, è importante incrementare continuamente lo sforzo al fine di migliorare sempre di più ed è per questo che chiediamo a tutti i produttori di soddisfare questo standard più severo per i nostri campionati”.

I nuovi caschi offriranno una serie di vantaggi in più termini di sicurezza, tra cui una protezione balistica avanzata, un maggiore assorbimento dell’energia e un’area di protezione estesa. Il programma di ricerca è stato portato avanti dai ricercatori della Fia a stretto contatto con produttori di caschi come Stilo, Bell Racing, Schuberth e Arai.

Marquez gira con la Red Bull

Ieri, il campione in carica della MotoGP, Marc Marquez, è stato protagonista al Red Bull Ring dove ha provato per la prima volta una monoposto di Formula 1. Il pilota della HRC è sceso in pista sul circuito austriaco di proprietà della Red Bull con una RB8 del 2012, quella di Vettel e Webber, “vestita” con i colori attuali della Toro Rosso. Lo spagnolo ha completato 43 giri, “guidato” dai consigli di due ex piloti: Patrick Friesacher e Mark Webber.