La Federazione Internazionale dell’Automobile ha inaugurato la Hall of Fame della Formula 1, con tutti i campioni iridati da quanto è nata la competizione motoristica più importante del mondo. All’evento di presentazione, un manipolo di grandi piloti a rappresentare la F1 di ieri e di oggi: Nico Rosberg, Fernando Alonso, Jacques Villeneuve, Sebastian Vettel, Jackie Stewart, Nigel Mansell, Alain Prost, Mario Andretti e Damon Hill. Assenti (chissà perché) Kimi Raikkonen, Niki Lauda, Jenson Button e Lewis Hamilton.

“La Hall of Fame è stata creata per mettere in evidenza i campioni della storia dello sport automobilistico – ha dichiarato Jean Todt, presidente della Fia – che rappresentano o hanno rappresentato per la Federazione valori come impegno, integrità, rispetto e sportività. Questa è la prima fase di un progetto ambizioso, infatti la nostra Hall of Fame si espanderà a Ginevra, e nei prossimi anni saranno introdotti piloti di altre categorie. In questo modo celebreremo degnamente tutti i campioni Fia che hanno fatto la storia e che rendono anche la storia dei motori ricca e stimolante”.

Ecco il video-racconto di Nico Rosberg di una giornata speciale per tutto il mondo della Formula 1. Il video ufficiale della presentazione, invece, lo potete vedere qui.

Todt: “Schumi continua a lottare”

A margine dell’evento, Jean Todt ha dedicato un pensiero a Michael Schumacher, a quasi quattro anni dal tragico incidente di Grenoble: “Michael ci manca, sta ancora lottando. È una persona molto speciale, un vero amico e uomo importante per il mondo dei motori, ma soprattutto per me. Sono tanti i ricordi che mi legano a lui, uno in particolare: nell’inverno del 2001 chiese di provare a Fiorano per verificare se fosse ancora in grado di guidare”.

“Ragazzo timidissimo e molto umile – ha aggiunto Todt a tutti può sembrare arrogante, ma non è affatto così. Nel 2000, dopo aver tagliato il traguardo a Suzuka lo accompagnai sul podio e gli dissi: ‘La nostra vita non sarà più la stessa’. Chiaramente quello è stato il momento più bello della mia carriera”.

A rappresentare Michael Schumacher, anche lui inserito nella Hall of Fame della Fia, c’era Sabine Kehm, portavoce della famiglia: “L’assenza di Michael a questa cerimonia si è davvero sentita. Io sono solo una sostituta, dovrebbe esserci lui qui, e sicuramente avrebbe tanto voluto presenziare. Ha sempre avuto grande rispetto per tutti i campioni presenti qui, si sentirebbe onorato essere con loro”.