Liberty Media, società che possiede il pacchetto di maggioranza della F1 dopo aver rilevato il 35,5% delle azioni della CVC, sta studiando delle soluzioni per rendere più appetibile la Formula 1 agli occhi degli appassionati e per aumentare lo spettacolo in pista.

Uno dei principali problemi della F1 attuale è la carenza di squadre che possono ambire alla vittoria di una gara o di un campionato, con le ultime tre stagioni che hanno visto solamente i due piloti della Mercedes in grado di lottare per il titolo, forti di una monoposto nettamente superiore alla concorrenza.

La ricetta di Liberty Media per livellare le prestazioni e permettere anche ai team minori di lottare per risultati di prestigio è l’introduzione di un tetto al budget.

L’idea della società di John Malone è quella di fissare una cifra come limite massimo di spesa annuale, con tutte le squadre di F1 obbligate a rispettarla. Una proposta che non suona affatto nuova a chi segue la F1; basti pensare che nel 2009 il presidente della Fia Max Mosley aveva dato vita a un braccio di ferro con la Fota, l’associazione che riuniva i team di F1, proprio a causa della volontà di introdurre per la stagione successiva un budget cap di 45 milioni di euro. La proposta di Mosley cadde nel dimenticatoio con la fine del suo mandato da presidente Fia, ma Liberty Media è pronta a rispolverarla.

“Non è sensato avere delle squadre che spendono in un anno 400 milioni di euro – ha detto al Telegraph una fonte molto vicina a Liberty Media -. Tutti questi soldi non stanno portando niente di buono agli appassionati. Il denaro viene speso tutto per competere in tecnologia. Ciò che sta accadendo non è logico, e ha portato a una F1 divisa in due classi, a due velocità, a seconda di ciò che un team può spendere. Dovrebbero esserci opportunità per vincere anche per gli outsider”.