L’arrivo di Liberty Media in Formula 1 è stato rivoluzionario per l’intero mondo dell’automobilismo, ma il presidente della Ferrari non vuole assolutamente che gli interessi commerciali (aspetto sul quale Liberty punta forte) prevalgano sull’essenza dello sport. Sergio Marchionne ha voluto essere personalmente ad Austin, la scorsa settimana, non solo per essere vicino alla squadra in un momento non facilissimo della stagione, ma soprattutto per un faccia a faccia con Chase Carey e la sua equipe.

“Uno dei motivi principali per cui sono andato ad Austin la scorsa settimana è stato per incontrare quelli di Liberty, ai quali ho confermato di concordare con loro sull’intenzione di ridurre i costi nella gestione della Formula 1 – ha detto il manager Marchionne –. La cosa più importante, e l’ho detto anche a Ross Brown che ha una lunghissima storia in Formula 1 e in Ferrari, è che snaturare la categoria per ragioni commerciali è sbagliato. Se tutto questo non verrà rispettato, e non vuole essere una minaccia, l’interesse della Ferrari a rimanere nel Circus andrà a diminuire. C’è un aspetto molto nobile nella Formula 1, ovvero che si tratta di uno sport diverso dagli altri e non lo possiamo commercializzare. Se verrà fatto questo noi ce ne andiamo, non ci interessa”.

Marchionne ha anche voluto spegnere ogni polemica con l’ex CEO della Fom, Bernie Ecclestone, il quale nei giorni scorsi aveva dichiarato che la Ferrari sarebbe stata agevolata da regolamenti graditi dai tecnici della scuderia di Maranello: “Io credo che Bernie debba ringraziare la Ferrari per avergli dato la possibilità di gestire la Formula 1 e, grazie alla nostra assistenza, di essere diventato miliardario. Gli faccio i complimenti e che Dio lo benedica. Lui ha fatto tanto per questo sport, ma anche la Ferrari ha fatto tanto per la Formula 1”.