Per la conferma del Gran Premio d’Italia dopo l’edizione della stagione in corso è tutto in alto mare. Ma mare in tempesta. C’è solo l’ottimismo del sindaco di Monza, Roberto Scanagatti. Ottimismo ingiustificato considerazione la situazione organizzativa e le trattative con Bernie Ecclestone.

“Quello del 2016 non sarà l’ultimo Gran Premio, la mia certezza è incrollabile perché da appassionato di Formula 1 non concepisco un Mondiale senza Monza, che insieme a Montecarlo e Silverstone è uno dei circuiti che consentono poi di proporre gare in circuiti emergenti. Credo che alla fine si troverà una soluzione. C’è da tempo una negoziazione, ma come tutte le trattative c’è un tatticismo che viene messo in campo da chi deve negoziare. Se però l’interesse è quello generale della F1, credo che una soluzione si troverà”, Roberto Scanagatti.

E’, al contrario, andata in porto la trattativa per il Gran Premio d’Ungheria i cui organizzatori hanno garantito alla gara magiara di rimanere nel calendario della F.1 fino al 2026. Il precedente accordo prevedeva gare in Ungheria fino al 2021 ma recentemente è stato firmato un nuovo accordo che prevede che l’Hungaroring sia gradualmente migliorato nel corso delle prossime stagioni, dopo il recente rifacimento dell’asfalto, prima parte di un piano di riqualificazione importante.

“Il contratto con il Gran Premio è stato esteso per altri 5 anni. Abbiamo bisogno di ulteriori miglioramenti. Il primo passo è stato il rifacimento dell’asfalto, ma altre parti devono ancora essere migliorate. Posso dire che allo sviluppo del circuito sono state destinate notevoli risorse inserite nel piano di bilancio del governo per il 2017. Stiamo facendo ciò perché la Formula Uno è uno degli eventi sportivi annuali più importanti nel nostro Paese e il governo si è impegnato a mettere su un buon evento”, Milos Sesztak, ministro ungherese per lo Sviluppo Economico.

In Italia la ministra per lo Sviluppo Economico Federica Guidi si è dimessa perché coinvolta nello scandalo petrolio in Basilicata, Puglia e Sicilia, e la carica è ricoperta ad interim dal premier Matteo Renzi al quale del Gran Premio d’Italia non sembra importare nulla.

Il circuito ungherese dell’Hungaroring ha posto nel calendario della Formula 1 dal 1986. Ancora era comunista, e quest’anno ospiterà, il 24 luglio, il 31° Grand Prix d’Ungheria, il che lo rende la nona pista più longeva nella storia del campionato.